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Integrazione alla Biblioteca Aprosiana di Ventimiglia, racconti ed esperienze a confronto foto

E' stato presentato il libro di Daniela Carlone “Il Sogno Infranto o l’integrazione possibile?” che narra le vicissitudini e gli avvenimenti legati all’afflusso dei migranti nel nostro territorio

Ventimiglia. Ieri pomeriggio, giovedì 27 ottobre 2016, presso la Biblioteca Aprosiana di Ventimiglia, l’Associazione P.E.N.E.L.O.P.E. – Donne del Ponente per le Pari Opportunità ha presentato il libro di Daniela Carlone “Il Sogno Infranto o l’integrazione possibile?”, che narra le vicissitudini e gli avvenimenti legati all’afflusso dei migranti nel nostro territorio.

Interessanti spunti di riflessione sono stati offerti da testimonianze, canzoni e lavori prodotti nei laboratori di Arteterapia, condotti da Monica Di Rocco al Seminario di Bordighera e alla C.R.I. di Ventimiglia. Vari ragazzi hanno raccontato la situazione di guerra e di miseria che subivano in Africa e la sensazione di paura che vivevano quotidianamente. Particolarmente toccante il racconto di un ragazzo della Sierra Leone che ha descritto la corruzione, la diseguaglianza e in particolare la bassa qualità di vita delle donne senza possibilità di decisione sulle proprie esistenze.

Lo scopo dell’iniziativa è stato quello di organizzare una Tavola Rotonda con l’Assessore ai Servizi Sociali Vera Nesci e con le associazioni di volontariato per illustrare alla cittadinanza le modalità e le politiche di accoglienza e integrazione in atto o in progetto. L’assessore Nesci ha spiegato le responsabilità dell’Amministrazione che si trova in prima linea per accogliere profughi e minori non accompagnati e la difficoltà di conciliare la normale amministrazione della città di Ventimiglia con le emergenze umanitarie.

“Emozionante incontro, trovo bellissimo che i ragazzi migranti siano stati oggi protagonisti nel raccontare le loro esperienze. Per quello che riguarda ciò che stiamo facendo per l’integrazione, promuoviamo una serie di iniziative, come il concerto della pace di domenica scorsa ma speriamo anche di avviare un’opera di sensibilizzazione e lavorare con le associazioni per l’affidamento familiare. Inoltre con gli altri comuni del distretto stiamo lavorando per aderire al progetto SPRAR, con l’obiettivo di attuare sul nostro territorio un sistema di accoglienza diffuso” – afferma l’assessore.

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