Quantcast

A Imperia tre medici sotto processo per omicidio colposo, la sentenza a novembre

Si tratta di Carlo Bertoglio e dei suoi collaboratori, Giacomo Di Iasio e Francesco Boraso

Imperia. Il primario e parte dell’ équipe del reparto di Chirurgia Vascolare dell’ospedale di Imperia, in tutto tre medici, sono imputati di omicidio colposo per la morte, avvenuta giusto cinque anni fa, di un paziente di Ventimiglia, Aniceto Pica, 80 anni, deceduto per le complicazioni che hanno fatto seguito a un intervento chirurgico al femore. Una nuova udienza del processo si è svolta oggi in tribunale a Imperia, ma è stata aggiornata al prossimo 9 novembre quando probabilmente verrà letta anche la sentenza. Oggi i familiari del paziente deceduto hanno revocato la costituzione di parte civile perché risarciti. In aula sono stati ascoltati il dottor Giacomo Di Iasio (uno degli imputati)  e i testi di Francesco Boraso.

Secondo le accuse, il paziente sarebbe spirato per un’emorragia addominale causata dall’uso improprio di uno strumento chirurgico che aveva provocato una lesione irreparabile a una vena collegata al cuore.  Sul banco degli imputati sono finiti anche altri due medici Carlo Bertoglio e Francesco Boraso.

La richiesta di rinvio a giudizio era stata avanzata dal pm Alessandro Bogliolo che si è avvalso delle consulenze dei periti, tra cui quella del professor Francesco Canepa che aveva eseguito l’autopsia. Scagionato invece il dottor Andrea Mannari che non era presente in sala operatoria ma, anzi, era stato quello che si era accorto dell’emorragia e aveva mandato subito il paziente a fare una Tac.

Per la difesa la morte del pensionato ventimigliese sarebbe stata causata da un’insufficienza cardiocircolatoria per il suo stato di salute.