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Garante diritti persone detenute in visita al Parco Roja: “Non si può far diventare definitivo il precario”

Mauro Palma ha visitato anche carceri, commissariati e caserme dell'imperiese

Ventimiglia. “Dai posti di polizia che abbiamo visto ciò che colpisce è che sono davvero poche le camere di sicurezza nel territorio ligure. Ciò rischia di determinare il cosiddetto fenomeno delle porte girevoli, che avviene quando si è costretti a portare in carcere una persona sottoposta all’arresto di una sera, perché non c’è una camera di sicurezza libera”. Lo ha dichiarato all’Ansa il garante nazionale dei diritti delle persone detenute, Mauro Palma, questa sera, all’uscita del Parco Roja di Ventimiglia – che accoglie circa 600 migranti – dove ha effettuato una visita, al termine di una serie di ispezioni avvenute nelle carceri liguri e nelle caserme dei carabinieri. “A dire il vero – ha aggiunto - le camere di sicurezza ci sarebbero pure, ma restano chiuse, perché non adeguate ai parametri europei”.

Sul centro di accoglienza migranti, ha commentato: “E’ una struttura in cui abbiamo trovato grande professionalità e impegno umano della Croce Rossa e dei volontari, che è sì all’altezza, ma solo nella sua provvisorietà. Questo passaggio incipiente dall’estate all’inverno, ad esempio, la rende abbastanza problematica. Ci sono persone che dormono all’aperto, anche se la Prefettura ha garantito nuove strutture. Resta il fatto che non si può far diventare definitivo il precario, neppure quello generoso”.

Sulle carceri, infine, il giudizio non è positivo. “La situazione carceraria in Liguria ha una connotazione molto forte data dall’alta presenza di stranieri, a cui corrisponde una scarsissima presenza di mediatori culturali. L’altro problema consiste nell’elevato numero di detenuti con disagio mentale, a cui non corrisponde un livello di accoglienza sanitaria all’altezza. La Liguria, ad esempio, è una delle sei Regioni commissariate, in Italia, per non avere una Residenza per l’esecuzione delle misure di Sicurezza (le cosiddette Rems, ndr). E finché queste residenze non vengono realizzate, non è possibile svuotare del tutto gli ospedali giudiziari”.

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