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Emergenza migranti, Piana: “Nuova ondata di stranieri imposti ai piccoli Comuni della provincia di Imperia” foto

Il consigliere regionale della Lega Nord: "Cittadini beffati da Alfano e Governo Renzi. Non mantengono promesse fatte agli abitanti dei territori di confine, già al collasso per il caos clandestini”

Imperia. Quote del 3 x mille e territori della provincia di Imperia (da Ventimiglia agli altri Comuni del litorale e delle Valli dell’entroterra) che dovrebbero essere esentati dall’imposizione di accogliere i migranti sui loro territori.

La situazione del ponente ligure, al momento non corrisponde al quadro di promesse fatte nei mesi scorsi e confermate pochi giorni fa, dal ministro degli Interni Angelino Alfano. A farne le spese sono i piccoli Comuni.

“La Prefettura di Imperia, la scorsa settimana, ha comunicato ad alcuni sindaci di piccoli Comuni delle Valli imperiesi – spiega il capogruppo regionale della Lega Nord Liguria Alessandro Pianache in quei territori, nei prossimi giorni, arriveranno altri nuovi migranti. Si tratta dell’ennesima dimostrazione che il ministro Alfano e il governo Renzi, ormai allo sbando su tutto, non hanno mantenuto le promesse per il già martoriato estremo ponente ligure, al collasso per il caos clandestini alla frontiera e nelle zone limitrofe di Ventimiglia.

Alcuni Comuni hanno un migliaio di abitanti, altri poche centinaia in più o addirittura meno. La quota fissata e tanto sbandierata dal Ministro Alfano di 3 migranti ogni mille abitanti, appare quindi l’ennesima beffa per gli imperiesi e tutti gli italiani. Il sistema dell’accoglienza non regge e si è rivelato solo un business a vantaggio di pochi. Il governo Renzi non ferma gli sbarchi ed i cittadini di paesi tranquilli devono affrontare da soli l’emergenza insicurezza e degrado.

L’imposizione di accogliere nuovi migranti nell’imperiese, è anche una palese violazione delle richieste presentate dalle Regioni e recepite dal Governo sulla ridistribuzione dei presunti profughi, che escludevano per l’appunto i territori delle province di confine come quella di Imperia”.

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