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Ecco cosa è successo nei boschi dell’entroterra: come carabinieri e soccorritori hanno salvato la famiglia francese

Alle 21,30 circa, finalmente, la famiglia è stata raggiunta: non ci sono feriti, solo una comprensibile tensione per lo stress e l’angoscia

Olivetta San Michele. Una vicenda dagli esiti tutt’altro che scontati: oggi pomeriggio, intorno alle 18,00, la Centrale Operativa della compagnia carabinieri di Ventimiglia ha ricevuto una chiamata di soccorso da un cittadino francese il quale, nel corso di un’escursione da Libre all’entroterra ligure, dopo aver camminato per ore, aveva perso sentiero ed orientamento.

La situazione era resa ancor più critica dal fatto che l’escursionista aveva con sé la moglie ed i due figli di dieci anni; in più, le condizioni meteorologiche dell’area stavano gradatamente peggiorando.
L’operatore in servizio alla Centrale, una volta allertata la macchina dei soccorsi attraverso il 118, ha conservato una freddezza tale da mantenere il contatto con i dispersi e da comprendere, facendosi descrivere i tempi di percorrenza dal luogo di partenza e l’orografia circostante con l’indicazione di punti di riferimento che si potessero scorgere, in che zona la famiglia potesse presumibilmente trovarsi, così da indirizzare le squadre di ricerca in un’area delimitata e circoscritta.

I contatti, ovviamente non continuativi per non scaricare gli apparati cellulari ed a causa della carenza di segnale e di copertura, si sono protratti per diverso tempo. Il carabiniere ha confortato e rassicurato i dispersi fornendo loro indicazioni di comportamento e sicurezza, sia per poter essere raggiunti dai soccorritori, sia – nella più scura delle ipotesi – per passare la notte in attesa degli stessi.
Parallelamente, anche con il supporto di altri militari, le indicazioni fornite dalla famiglia sono state condivise con le unità impegnate nella ricerca.

Alle 21,30 circa, finalmente, la famiglia è stata raggiunta: non ci sono feriti, solo una comprensibile – e palpabile – tensione per lo stress e l’angoscia accumulata nella vicenda.
Ad ogni buon fine, carabinieri e soccorritori li hanno accompagnati all’ospedale di Bordighera per un controllo.

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