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L'attacco

Degrado alle ex Caserme Revelli di Taggia, Gruppo Consiliare Insieme: “Comune primo responsabile!”

"L'ordinanza emessa due mesi fa dal vicesindaco Mario Manni merita una pausa di riflessione"

riviera24 - ex caserme revelil degrado

Taggia. I consiglieri di opposizione del comune tabiese Mario Conio, Lucio Cava, Piero Arieta, Massimo Alberghi e Mauro Albanese intervengono in merito all’ordinanza emessa dal vicesindaco Mario Manni due mesi fa,  in materia igienico sanitaria per la tutela della salute pubblica nel complesso immobiliare delle ex caserme Revelli. 

“Qual è il significato della frase “ordinanza contingibile e urgente”? Il Vice Sindaco Manni, oltre due mesi fa, firmava una ordinanza contingibile e urgente in materia igienico sanitaria per la tutela della salute pubblica nel complesso immobiliare delle ex caserme Revelli.

Cos’era accaduto per convincerlo a promuovere un atto così urgente? Egli, citava tra le motivazioni di tale atto, la presenza all’interno di tale area, di elementi di degrado urbano e rifiuti, di erbacce potenzialmente pericolose in caso di incendi, tutti elementi di degrado ambientale e potenziale pericolo. In conclusione ordinava di porre rimedio a tale degradante realtà tramite l’installazione di un sistema di chiusura per evitare l’accesso incontrollato dei mezzi, e la bonifica dell’area entro e non oltre il termine temporale di trenta giorni.

Ora, tale ordinanza merita davvero una pausa di riflessione….. innanzitutto ci si deve chiedere se la soluzione per evitare il degrado di uno spazio pubblico utile alla fruizione dei cittadini sia quello di toglierlo alla loro disponibilità o piuttosto sia quello di presidiarlo maggiormente e curarlo con maggiore attenzione. All’interno delle ex caserme Revelli operano una moltitudine di Associazioni che danno un fondamentale apporto alla nostra cittadinanza; tra le altre, e l’elenco non è certamente esaustivo, la Caritas, la protezione civile, la ciclistica Arma; aver reso complicato e macchinoso l’accesso ai veicoli ostacola evidentemente la loro attività.

Tale iniziativa pare poi ancor più sciocca, constatando che il maggior responsabile del degrado delle Caserme Revelli, e quindi moralmente primo destinatario di tale ordinanza è il Comune stesso!! A chi spetta il compito di mantenere il decoro delle Caserme? A chi spetta di provvedere al taglio delle erbacce potenziale causa di incendio?? Il rimedio proposto dall’Amministrazione Genduso è grottesco e rappresentativo della loro incapacità: non siamo in grado di tenere pulite le caserme quindi le chiudiamo….complimenti davvero!!!

Altra perla di saggezza è il riferimento alle discariche spontanee presenti sempre all’interno del compendio immobiliare….. il Comune è il primo responsabile!!! Chi ha lasciato in loco la pavimentazione rimossa dalla piazza di Taggia? Chi ha lasciato in loco la tubazione “fantasma” proveniente dallo sfioratore dell’Idelmery? E questi sono solo due piccoli esempi…. In ultimo fa davvero sorridere e anche questo dimostra la grande incisività di Genduso e i suoi, prendere atto che non siano in grado neanche di ottemperare alle proprie ordinanze. … il tempo imposto da Manni per la bonifica era infatti di un mese…. Trascorsi oltre due le caserme vertono sempre nella loro triste incuria.

A titolo esemplificativo, si allegano due fotografie della stessa area, una scattata a fine giugno e una di pochi giorni fa; nulla è cambiato, nonostante l’ordinanza contingibile e urgente…..”

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