Il caso

Allarme antrace a Imperia, scattato il protocollo di emergenza

Al momento si ha notizia di sole due persone entrate in contatto con la sospetta polvere bianca. Entrambe sono sotto osservazione sanitaria

Allarme antrace Imperia

Imperia.Questa mattina un impiegato dell’agenzia imperiese di Equitalia ha rivenuto una busta contente al suo interno della polvere bianca che potrebbe essere antrace. Al ritrovamento è scattato subito il protocollo di emergenza da parte della Asl 1 Imperiese.

“Il piano – spiega la Direzione sanitaria dell’Asl locale – prevede il trasporto della busta sospetta  all’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta con sede a Torino per le verifiche del caso. La busta sarà inviata debitamente sigillata e protetta. I risultati delle analisi si avranno solamente fra qualche giorno. Nel frattempo saranno costantemente monitorate e controllate le condizione di salute dei soggetti che sono entrati in contatto con la presunta malattia infettiva. Al momento si ha notizia di sole due persone, entrambe impiegati di Equitalia”.

Ma che cosa è l’antrace? “L’ antrace o anche detto carbonchio – si legge sul portale “Oltresalute” – è una malattia infettiva causata dal batterio Bavillus anthracis, della famiglia delle Bacillacee; si trasmette tramite spore per inalazione, molto resistenti sia ai disinfettanti che al calore, nel suolo e nei prodotti animali resistono anche diversi anni.

I sintomi che provoca sono complessi e variabili, nella forma più comune si manifesta sulla cute, detta anche pustola maligna, in cui si ha edema e arrossamento iniziale, con formazione di vesciche contenenti sangue e liquido sieroso, dopo che si aprono si va a formare un’escara di colore scuro circondata da una zona infiammata; non vi è dolore ma può esserci malessere generale e febbre, dopo questa escara cade e lascia il posto ad una cicatrice, in circa 1 mese o anche meno.

Oltre a questa vi sono anche delle forme polmonari che portano a grave insufficienza respiratoria, spesso letale; la forma intestinale è più rara e porta a diarrea, febbre, ematemesi, enterorragia e a volte perforazione intestinale, con esiti infausti. In un ridotto numero di casi può subentrare la forma setticemica, in cui l’infezione è estesa a tutti gli organi, lo stato della persona è molto grave e si riscontrano emorragie, vomito con sangue, convulsioni, diarrea, ipotermia e collasso, in questi casi la morte sopraggiunge in pochi giorni.

L’antrace o carbonchio si cura con antibiotici quali la penicillina, la cloramfenicolo e le tetracicline, vi è anche un vaccino per le persone a rischio”.

Quanto avvenuto stamattina ad Imperia non farebbe pensare ad un gesto isolato, visto che ieri nella sede di Equitalia ad Aosta è stata rinvenuta della sostanza che fortunatamente, quanto emerso dalle analisi svolte dall’Istituto zooprofilattico sperimentale non è antrace. Plichi simili sono stati recapitati alle sedi della societa’ di riscossione a Milano, Bologna, Torino, Biella, Verbania, Cuneo, Savona e La Spezia. Contenevano fogli A4 con frasi offensive nei confronti di Equitalia. E’ stata subito attivata la task force sul bioterrorismo e una cinquantina di persone sono state poste in osservazione. Delle indagini si occupano polizia e carabinieri.

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