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Afgano rapinato, la polizia di Ventimiglia arresta due suoi connazionali

I due sospetti sono fuggiti correndo nell’alveo del Roya nel tentativo di seminare gli agenti all’interno della fitta boscaglia

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Ventimiglia. Nella notte scorsa la polizia di stato ha tratto in arresto per rapina due cittadini afghani, regolari sul territorio nazionale ed estranei al campo di assistenza della C.R.I. nel parco Roya.

La vittima, un ventisettenne, anch’esso afghano e in regola con il permesso di soggiorno, si è rivolto agli agenti del Commissariato di Ventimiglia raccontando di essere stato rapinato, pochi istanti prima, nella zona della foce del fiume Roya, da due individui a lui sconosciuti ma suoi connazionali.

Nonostante le difficoltà linguistiche e lo stato di concitazione del derubato gli agenti della squadra volante si sono procurati le informazioni e le descrizioni indispensabili per attivare le ricerche all’istante. L’uomo ha raccontato di essere appena arrivato a Ventimiglia, proveniente da Milano, con l’intenzione di recarsi in Francia. Ha riferito di essere stato avvicinato dai due malintenzionati che lo avevano aggredito e minacciato con un coltello da cucina, derubato di tutto il denaro in suo possesso e malmenato per impedire il suo tentativo di fuggire alla ricerca di aiuto.

Nonostante il buio della notte e l’area scarsamente illuminata gli operatori della Polizia hanno perlustrato attentamente la sponda sinistra della foce del fiume e, quasi subito, sono riusciti ad intercettare due individui corrispondenti alla descrizione.

I due sospetti, approfittando dell’oscurità, si sono dati infatti ad una precipitosa fuga correndo nell’alveo del Roya nel tentativo di seminare gli agenti all’interno della fitta boscaglia. E’ iniziato istantaneamente un veloce inseguimento tra la folta vegetazione nel quale gli operatori di Polizia si sono impegnati con determinazione e particolare agilità.

La corsa non è stata di breve durata e solo dopo più di dieci minuti gli agenti di Polizia hanno bloccato i due fuggitivi.
S.Sa. nato nel 1992, e S.Sh., nato nel 1993, entrambi titolari di regolare permesso di soggiorno, sono stati trattenuti a fatica poiché scalciavano e si dimenavano sferrando calci e pugni contro gli operatori. La perquisizione ha consentito il sequestro di un coltello da cucina.

La vittima ha riconosciuto le due persone fermate quali suoi aggressori e l’arma utilizzata contro di lui.
Rapina aggravata l’imputazione principale per entrambi che, dopo la compilazione degli atti di rito, sono stati trasferiti nel carcere di Imperia in attesa dell’udienza di convalida.

Il successo della fulminea operazione è da imputare alla pronta reazione, anche fisica, degli agenti, e, più in generale, agli stretti controlli del territorio, ulteriormente potenziati per la nota emergenza migranti, secondo le disposizioni del Questore di Imperia nella città di Ventimiglia.

All’alba un altro arresto della Polizia di Stato. E’ stato rintracciato dagli agenti del Commissariato un cittadino tunisino evaso dagli arresti domiciliari disposti a suo carico dai giudici del Tribunale di Brescia. H.D., 37 anni, condannato a tre e sei mesi per spaccio di sostanze stupefacenti, è evaso dalla sua abitazione di Cremona dove stava scontando la pena. Anche per lui, dopo le pratiche di rito, si sono aperte le porte del carcere di Imperia.

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