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Tra distanze e orari di apertura, la “guerra” degli enti locali alle sale scommesse e slot

Dieci le regioni italiane che hanno adottato il cosiddetto distanziometro, tra esse c'è la Liguria che impone una distanza di almeno 300 metri dai luoghi sensibili

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Imperia. In Liguria su una popolazione over 17 di 1.369.875, 271 sono i punti scommesse, 6 i punti bingo e 2.545 i punti apparecchi e le amministrazioni locali per mettere un freno all’apertura di questi esercizi sono corsi al riparo utilizzando il cosiddetto metodo delle distanze. Ma con la legge di stabilità per il 2016 è atteso un faccia a faccia tra governo ed enti locali dove definire “le caratteristiche dei punti di vendita ove si raccoglie il gioco pubblico, nonchè i criteri per la loro distribuzione e concentrazione territoriale, al fine di garantire i migliori livelli di sicurezza per la tutela della salute, dell’ordine pubblico e della pubblica fede dei giocatori e di prevenire il rischio di accesso dei minori d’età.”

Dieci le regioni italiane che hanno adottato il cosiddetto distanziometro, tra esse c’è la Liguria che impone una distanza di almeno 300 metri dai luoghi sensibili, come scuole, ospedali, banche etc. In Liguria ad esempio sarebbero 6 le sale bingo che non rispettano le distanze previste; vediamo nel dettaglio la geografia delle sale scommesse e affini nella nostra regione che violano il vincolo della distanza dai luoghi sensibili:

238 sono i punti scommesse, comprese agenzie sportive ed ippodromi, con una relativa riduzione dell’87,82%, 6 i punti bingo con una relativa riduzione del 100% e 2.109 punti apparecchi con una relativa riduzione dell’82,87%.

Andando nel dettaglio prendiamo ad esempio il caso di Ventimiglia, dove l’amministrazione comunale ha varato un regolamento ad hoc sul quale è giunto anche il pronunciamento del Tar Liguria dando ragione al comune intemelio. Il Tar infatti ha respinto il ricorso di un esercente contro la regola che stabilisce una distanza minima di 300 metri dai luoghi sensibili per le agenzie di scommesse, sale vlt e altri negozi con offerta di gioco. Oppure la vittoria del comune di Imperia al Consiglio di Stato per quanto riguarda la limitazione degli orari di apertura delle sale gioco, dalle 10 alle 23, in modo da porre un freno alla ludopatia.

A Bordighera a partire da questa estate non si potrà più giocare alle slot machines dalle 23 di sera alle 10 del mattino. E nemmeno nella pausa pranzo ed a Sanremo è dalle 9 alle 20, anche se di recente il M5S aveva presentato una mozione in consiglio comunale per ridurre gli orari di apertura dalle 9 alle 12 e dalle 18 alle 23 di tutti i giorni, festivi compresi.

Comunque la ludopatia viene combattuta anche dal Casinò di Sanremo. Nel 2010 Casinò Spa, Asl 1 e Comune di Sanremo hanno siglato il Protocollo d’intesa sul gioco patologico per attivare una maggior coesione sul territorio tra i diversi soggetti competenti in materia e per intervenire sulle sue componenti. Il Protocollo vuole realizzare percorsi integrati e condivisi, tesi ad ottimizzare gli interventi di prevenzione, cura e trattamento inseriti nel ‘Progetto intervento per la cura e la riabilitazione di giocatori patologici’.

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