Rilanciare il territorio imperiese, spunta l’idea del Patto Partecipazione Provinciale Imperia

Si pensa ad governance condivisa del territorio pro servizi confermati, rivisti e nuovi verso i Comuni

Imperia. Si chiama PPPI che è l’acronimo di “Patto Partecipazione Provinciale Imperia” che in altre realtà della Penisola ha raggiunto risultati positivi. L’obiettivo è quello di scrivere congiuntamente e con convinzione le sfide di un piano a medio termine tra: Camera di Commercio, Università, Comune capoluogo (al servizio del resto del territorio, ovvero coniugare da smart city allo smart land che la circonda),  Confindustria, impresa e territorio.

Il tutto secondo le direttive dell’OCSE di realizzazione della concertazione territoriale e ad una sua preventiva indagine sul territorio. Un progetto seguito passo passo da Luigi Diego Elena, ricercatore e studioso di Cervo. Con il PPPI si vogliono definire zone omogenee coinvolgendo i territori nelle politiche urbanistiche, turistiche, della mobilità e della formazione.

“Una vera governance condivisa del territorio pro servizi confermati, rivisti e nuovi verso i Comuni – dice Elena – il che significa fare squadra attorno all’idea di competitività territoriale”. Uno degli obiettivi è ad esempio l’attenzione sulla necessità di infrastrutture efficienti per uno sviluppo concreto della provincia in un’ottica di rilancio della Riviera ovviamente salvaguardando l’ambiente, ma sfruttando al massimo le sinergie delle realtà che lavorano sul territorio.