Quando Anna Magnani debuttava al Teatro del Casinò, omaggio all’attrice nell’anniversario della scomparsa

Nella foto Anna Magnani durante le prove generali dello spettacolo "Chi è di scena", rappresentato al Teatro dell'Opera del Casinò di Sanremo il 21 dicembre 1953

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Sanremo. Il 26 settembre di quarantatré anni si spegneva una delle attrici più celebri del cinema italiano, Anna Magnani. Artista di razza, donna fiera e selvaggia, colei che il prestigioso settimanale americano considerava “divina, semplicemente divina”, e che il primo uomo nello spazio, Jury Gagarin, non esitava a salutare mentre orbitava intorno alla Terra.

La Magnani è ancora oggi considerata il simbolo del grande schermo nazionale nel dopoguerra. Eterne resteranno le sue interpretazioni da Roma o Bellissima a La rosa tatuata o ancora Mamma Roma, dove, come solo un’eroina dotata della femminilità più carismatica avrebbe mai potuto fare, alternava con immensa umanità l’umorismo graffiante alla drammaticità profonda. Ancora oggi Nannarella è il volto irregolare e affascinante di quell’Italia degli anni Cinquanta scalza e senza virtù, che urlava al riscatto abbandonandosi alla vita con l’occhio tanto fragile quanto ironico.

E noi vogliamo ricordarla così, quando il 21 dicembre 1953 debuttava al Teatro dell’Opera del Casinò in Chi è di scena?. Uno spettacolo di Michele Galdieri con Carlo Giuffrè, Sante Simeone e Giulia Pittaluga, soltanto per citare alcuni attori, che purtroppo non guadagnò il successo sperato. Come scrive Matilde Hochkofler nella monografia dedicata, “solo la bravura di Anna Magnani riuscì a strappare il caloroso applauso del pubblico”. Il suo “leggendario vigore agonistico” non cedette e addirittura impersonò magnificamente i vari ruoli iscritti nei quadri che componevano la rivista teatrale: “Era la figliastra in I sei personaggi in cerca d’autore, la protagonista di la Passeggiata di D’Annunzio, la Goulue in … E Toulouse-Lautrec, la Dea Roma di I castigati, Alice in E Alice che non si meraviglia più, la Cerbiatta nel Sogno di una notte di mezza estate”.

Sulle soglie della crisi del genere e dell’avvento della televisione, Chi è di scena? concluse la partecipazione della Magnani alla rivista e la concedette alle più alte stelle del cinema. Dopo Sanremo infatti intraprese una lunga e luminosa carriera cinematografica, riuscendo laddove nessuna interpreta italiana era mai riuscita prima. Nel 1956 conquista il Premio Oscar quale miglior attrice protagonista per La rosa tatuata, il suo primo film americano, seguito poi da Selvaggio è il vento di Cukor e Pelle di serpente di Lumet. Parallelamente diventa l’interprete più richiesta dai maggiori signori della pellicola: De Sica, Pasolini, Visconti, Rossellini, Mattoli, Camerini, Zampa a Lattuada. Tutti la vogliono, tutti l’ammirano, anche i magniloquenti signori delle lettere: da Tennesse Williams a Ungaretti, da Montanelli a Jean Renoir.

La sua ultima apparizione film risale al 1972. Federico Fellini era riuscito a strapparle un piccolo cameo per Roma, e nonostante la fugacità, la sequenza resta indimenticabile: la Magnani si avvia verso il portone del palazzo mentre la voce fuori campo racconta: “Anna Magnani è un’attrice romana, simbolo stesso di Roma, vista come lupa e vestale, aristocratica e stracciona, tetra, buffonesca, potrei continuare all’infinito”. La Magnani si gira con un sorriso debole gli risponde “Federì, vattene a dormire”. Lui però insiste: “Ti posso fare una domanda?”. “No, non mi fido – ironizza la donna – Buonanotte”, e si chiude la porta alle spalle.

(Nella foto – fonte Twitter – Anna Magnani durante le prove generali dello spettacolo Chi è di scena al Teatro dell’Opera del Casinò)

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