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Investire sulle ciclovie, varare un progetto anche per il Golfo Dianese

Il sistema nazionale delle ciclovie turistiche è stato inserito nella legge di Stabilità di quest’anno, con importanti somme destinate al suo sviluppo: 91 milioni di euro per il triennio 2016-2018

Diano Marina. Puntare sulle ciclovie per rendere il Golfo Dianese ancora più green e soprattutto per catturare un numero maggiore di turisti. L’invito arriva da Luigi Diego Elena, ricercatore e studioso di Cervo. “I 7 Comuni del Golfo Dianese dovrebbero lavorare insieme ad un progetto che va oltre la pista ciclabile – dice – Propongo di costituire un gruppo di esperti (marketing, stakeholder, atchitetti, imprenditori…) affinché la pista ciclabile sia davvero la risposta ad un certo tipo di turismo e la risoluzione anche di problemi territoriali (manutenzione, salvaguardia)”.

E in effetti nuovi tracciati per i ciclisti vengono progettati e realizzati con una logica di ampio respiro, ovvero in grado di collegare territori anche distanti tra loro, magari riscoprendo antichi percorsi. Lo stesso Franco Floris, ex presidente di Area 24, in un’intervista rilasciata a Riviera24 pensa alla ciclabile “allungata” fino ad Alassio da una parte e Montecarlo dall’altra. “Un sogno? Non proprio – disse Floris – Basta essere d’accordo e superare le ideologie politiche così come era stato fatto prima del varo della pista tra San Lorenzo e Ospedaletti e il risultato è sotto gli occhi di tutti”.

Anche il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti con Graziano Delrio e l Ministro dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo con Dario Franceschini spingono per la progettazione e la realizzazione di nuove ciclovie nazionali, ognuna con percorsi e caratteristiche differenti. Si pensa a ciclovie anche verticali come quella che dal mare sale fino Dolceacqua o a quella di Albenga con Garlenda e la Val Lerrone.

Perchè non sfruttare allora l’opportunità? Il sistema nazionale delle ciclovie turistiche è stato inserito nella legge di Stabilità di quest’anno, con importanti somme destinate al suo sviluppo: 91 milioni di euro per il triennio 2016-2018. Sono però previsti cofinanziamenti da parte delle Regioni e di altri enti territoriali, che permetteranno di abbreviare i tempi di realizzazione dell’intero percorso. Investimenti importanti, quindi, che potrebbero determinare altrettanto importanti introiti nell’ambito del turismo legato al ciclismo, un settore il cui valore potenziale in Italia (Paese in cui si può andare in bicicletta praticamente tutto l’anno) è stimabile, secondo il Ministero dei Trasporti, attorno ai 3,2 miliardi annui.
Questo permetterebbe inoltre di innescare circuiti virtuosi a livello di sviluppo locale, incrementando il flusso di visitatori italiani estranieri, ma incidendo anche a livello di buone pratiche in ambito di sostenibilità dei trasporti.

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