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Frontalieri. Fortugno (FAI): “Tra noi e il Principato di Monaco un’isola felice”

Soddisfazioni ed una carriera niente male anche visti gli stipendi che si aggirerebbero inizialmente a circa 1.250 euro mensili ma che scatti di anzianità e altre possibilità porterebbero a cifre molto più sostanziose

Provincia di Imperia. La calda situazione che stanno vivendo i frontalieri italiani sul piede di guerra per tutelare i propri diritti in terra Svizzera non pare, per fortuna, stia contagiando i 4000 lavoratori che ogni giorno dalla provincia di Imperia si recano al lavoro nella vicina Francia e Monaco. Un’isola felice dovuta, dichiara a Riviera24 il Presidente Fai della provincia, Santo Fortugno, alle sinergiche e proficue collaborazioni messe in atto dai due fronti territoriali. “E parliamo di impieghi di prestigio: in uffici amministrativi come in importanti hotel”.  Ogni anno 260 lavoratori italiani in più e in ogni categoria “a conferma che a Monaco crisi lavorativa non c’è”.

Progetti che, come sostiene soddisfatto Fortugno, sono siglati anche col Ministro del lavoro e della salute monegasco Stephane Valeri a favore di agevolazioni anche dal punto di vista sanitario.

In vista poi, si spera il prima possibile anche in Italia come sempre fanalino di coda a causa delle lungaggini burocratiche, – prosegue il presidente – anche il telelavoro che permetterebbe a migliaia di lavoratori italiani si svolgere le proprie mansioni senza l’obbligo di spostamenti che avverrebbero così solo una volta al mese per recarsi in azienda e fare il punto sul proprio operato”. Su questo tema l’associazione Fai provinciale due anni fa a Sanremo tenne un interessante convegno consapevole che si tratta di un’innovativa soluzione, al passo con i tempi ed assolutamente riconosciuta e tutelata esattamente come la formula lavorativa tradizionale.

Per ottenere questi risultati il Fai sta mettendo in gioco tutte le proprie forze “Così è anche per il corso gratuito di lingua francese che ripartirà a metà ottobre e che abbiamo voluto riorganizzare per facilitare l’inserimento professionale a Monaco e in Francia dei nostri lavoratori della provincia. Un corso che negli anni ha riscosso un vero successo permettendo a diverse persone anche impieghi nelle Ambasciate”.

Soddisfazioni  ed una carriera niente male anche visti gli stipendi che si aggirerebbero inizialmente a circa 1.250 euro mensili ma che scatti di anzianità e altre possibilità porterebbero a cifre molto più sostanziose.