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Commozione durante l’udienza in Vaticano per i parenti delle vittime di Nizza

Della delegazione della città hanno fatto parte anche esponenti delle altre fedi, in particolare musulmani ed ebraici

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Città del Vaticano. Momenti di forte commozione si sono vissuti nell’Aula Paolo VI durante l’udienza di papa Francesco alla delegazione della citta’ di Nizza e dei parenti delle vittime del tragico attentato terroristico del 14 luglio scorso sulla Promenade des Anglais. Dopo gli indirizzi di saluto del vescovo di Nizza, mons. Andre’ Marceau, e del sindaco Christian Estrosi, il Papa ha pronunciato il suo discorso in italiano, tradotto mano a mano in francese.

“Mi scuso di parlare in italiano, ma il mio francese non e’ buono”, ha premesso il Pontefice. Molti i visi rigati dalle lacrime durante il suo discorso tra i circa mille presenti nella Sala Nervi. “Il Signore vi benedica tutti”, ha aggiunto in francese il Papa al termine del suo intervento. Bergoglio, ancora in un clima di commozione, ha poi lungamente stretto le mani e salutato uno ad uno tutti i presenti, scambiando con loro parole di conforto e incoraggiamento, accarezzando e baciando i bambini. Della delegazione della città hanno fatto parte anche esponenti delle altre fedi, in particolare musulmani ed ebraici.

(Foto pagina Facebook Christian Estrosi)

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