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Claudio Scajola pronto a costruire la casa dei moderati con Parisi fotogallery

Da Ventimiglia a Sarzana sono giunti in molti a Imperia per ascoltare 'U Ministru' e le sue attente e lucide analisi

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Imperia. Claudio Scajola in un tardo pomeriggio domenicale ha radunato i suoi fedelissimi, gli amici di ieri e di oggi che vogliono rifondare un concetto nuovo di centro destra, di casa dei moderati magari con Stefano Parisi leader.

Da Ventimiglia a Sarzana sono giunti qui a Imperia per ascoltare ‘U Ministru’ e le sue attente e lucide analisi. Dall’ex PSI Carlo Conti, Gianni Giuliano, Luigi Sappa, Giacomo Raineri, Rudy Leone, Luca e Nicola Falciola, Paolo Re, Filippo Bistolfi, Vittorio Adolfo, Gianni Roda’, Massimo Saviozzi, Erminio Annoni, Diego Maggio, Luigino Dell’erba, Giovanni Balestra, Guglielmo Guglielmi, Paolo Barabaschi, Umberto Bellini e tanti altri volti noti.

Lo statista è colui che pensa alle nuove generazioni e non alle nuove elezioni“. Claudio Scajola cita De Gasperi e traccia un bilancio dell’attuale situazione politica nazionale ed europea, evidenziando le difficoltà di Renzi nel post Brexit, passando da Maranello a Ventotene. Ma anche un’aspra critica ai populismi e nazionalismi, nei confronti del M5S e forse anche un po’ della Lega di Salvini. ” Dobbiamo tornare alla ragione”, spiega l’ex ministro e “Dobbiamo tornare alla costruzione di in nuovo partito“, oltre ad evidenziare dati che fanno comprendere il cambiamento del Paese, come la natalità, l’invecchiamento o l’occupazione.

Ancora Scajola: “È giusto far crescere i nostri giovani e impegnarli ma il giovanilismo non è una linea politica, c’è bisogno in ogni cosa di esperienza e novità, questo è il mix che fa progredire.

Questa lunga premessa vuole arrivare per dirvi che è necessario un partito dei moderati, di darsi delle regole, di parlare con la gente, unendo e non dividendo. Mettendo insieme quelli che hanno più capacità che studiano i problemi, pertanto io invito che chi fa politica si impegni e si metta a disposizione per gli altri. Credo che sia una necessità, altrimenti non usciremo dalle secche.”

E infine: “La correttezza del comportamento, lo studio dei problemi, la ricerca del bene comune, la lealtà è diventata merce rara. Credo che questo valore non è mai assolutamente derogabile. E allora speriamo che nasca qualcosa e sta nascendo nel momento giusto. Berlusconi ha chiesto a Parisi di provare a mettere su un programma, una prospettiva di crescita, una nuova classe dirigente. Sono stato a Milano, due giorni seduto li ad ascoltare, finalmente a mio agio.”

Ancora su Parisi: “Io credo che questa possibilità l’abbiamo, è un ritorno alla discesa in campo di Berlusconi nel 1994. Oggi il mondo è cambiato e Parisi sta costruendo un programma e una proposta agli italiani per una prospettiva di governo. Credo che Parisi vada aiutato in questa direzione.”

Dobbiamo arrivare, come moderati italiani, a smettere di urlare, il concetto di fondo è positivo e meriti attenzione.”

In questo scenario ho visto un progetto interessante, bisogna uscire dalla crisi dei partiti del centro-centro destra, non bisogna eliminare nessuno, anzi aiutarlo. Berlusconi avrà la sue colpe ma gli altri dove erano?

E Scajola guarda già alle elezioni: “Possiamo fare un grosso recupero, il valore è l’unità e il valore può essere solo uno, il merito.

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