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In aumento la vacanza in camper, poche le aree attrezzate in provincia di Imperia

Avanza il turismo lento, slow, che va piano ma che non per questo è meno coinvolgente o significativo di altre forme di turismo

Imperia. Cresce, anche in provincia di Imperia, il mondo delle vacanze en plein air. Un fenomeno che è giunto alla svolta positiva, come documenta la quinta edizione del Rapporto nazionale sul turismo in libertà in camper e caravan. Ma in Riviera, a differenza di altre regioni come la Basilicata o il Friuli, l’offerta per sostare durante una vacanza a bordo di un camper è ancora limitata. Lo dice anche Guido Bonzano, segretario dell’Acti Riviera dei Fiori, associazione collegata alla Federazione Campeggiatori Liguria: “La domanda è in aumento, ma purtroppo si fa fatica a trovare aree disponibili dove poter sostare durante il viaggio. Eppure – dice – basta vedere il traffico del weekend sulla statale 28 del Colle di Nava. Ogni quattro-cinque auto, c’è un camper. Non è una questione di vacanze alternative in tempi di crisi. Chi acquista un mezzo del genere deve avere una buona disponibilità economica. Quello che manca, ripeto, è l’offerta. Non tutti i Comuni sono attenti a questa crescita del settore. Situazione completamente diversa dalla vicina Francia dove tra castelli, luoghi da visitare, trovi sempre un posto dove andare col camper e la famiglia”.

Poca attenzione al fenomeno? Sicuramente sì. Secondo un’analisi pubblicata dal Touring Club Italiano ogni anno sono 3,9 milioni gli italiani e oltre 4 milioni i turisti stranieri che percorrono le strade della Penisola a bordo di camper o con una roulotte al seguito. Un trend che non conosce flessione e che va ad affiancarsi al +7,9 per cento fatto registrare dalle immatricolazioni di mezzi ricreazionali nel 2015. Tendenza confermata dal +10,5 per cento di crescita del mercato del nuovo nel primo semestre 2016 mentre a livello europeo il primo trimestre dell’anno ha fatto registrare un picco del +17,7 per cento di immatricolazioni. Da questi dati lo stesso Acti Riviera dei Fiori auspica una inversione di tendenza. “I soci sono 65-66 c’è un ricambio generazionale – dice Guido Bonzano – Quelli che decidono di spostarsi in camper non mancano, ma mancano le strutture e forse è arrivato il momento di ripensare alla rete della vacanza in Riviera. Non solo alberghi o residence, ma anche al camper”.  Spesso infatti il camper ben si abbina alla bicicletta, alla canoa, all’escursionismo: un turismo lento, slow, che va piano ma che non per questo è meno coinvolgente o significativo di altri “turismi”. Anzi.

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