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Emergenza migranti, i residenti delle Gianchette pronti a marciare verso la Prefettura

Il sindaco Ioculano: "Indispensabile fermare il flusso dei profughi a monte"

Ventimiglia. Dopo una riunione animata durata quasi due ore, alla fine è stato deciso: non è più il tempo della diplomazia. Lettere, accordi e petizioni non bastano più: amministratori e cittadini si dicono pronti a recarsi ad Imperia, davanti alla prefettura, se il trasferimento temporaneo di alcuni migranti al parco Roja non risolverà la situazione.

commissione migranti

Nel campo di transito, che dovrà essere completato giovedì, è previsto l’inserimento di 180 persone. “E gli altri mille migranti che sono ospitati a Sant’Antonio?”, hanno chiesto i cittadini. Non ammette repliche la risposta del sindaco Enrico Ioculano: “Non deve più essere un problema nostro. Se così sarà saremo noi i primi ad organizzare i pullman per una manifestazione ad Imperia”. Il clima ormai è teso. Non c’è più il tempo per trattative: “Ventimiglia ha già sopportato abbastanza ed è stata abbandonata dallo Stato”. A dirlo sono tutti: cittadini, maggioranza ed opposizione unite. Unica differenza sostanziale tra minoranza e giunta Ioculano, riguarda l’allestimento del campo al parco Roja. Necessario, secondo Ioculano, per dare una prima assistenza ai migranti “che a Ventimiglia arriveranno sempre e comunque. L’importante è che il flusso sia fermato a monte e che qui arrivino poche persone alla volta, in modo che si evitino i numeri ingestibili che abbiamo oggi”.

Diverso il pensiero dell’opposizione. Malivindi: “Mi dispiace, non è questione di razzismo, ma a Ventimiglia i migranti non devono stare. La prefettura deve trasferirli in strutture idonee, dove possano essere accolti in maniera decorosa e dignitosa”. Dal canto loro, i cittadini sono stufi delle diatribe tra politici: “Vogliamo solo i nostri diritti, vogliamo una vita normale, siamo stufi della sporcizia, della puzza. Stufi di non poter far uscire i nostri figli a giocare. Senza contare che non si possono vedere donne e bambini dormire per terra: non è giusto nei confronti di nessuno”.

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