Quantcast

Vince la Brexit: il Regno Unito è fuori dalla UE. La paura dei nostri connazionali in Gran Bretagna

"Ci siamo sentiti a casa qui, ora non ne siamo più così sicuri", commenta Lara Campana, ricercatrice scientifica da quattro anni in Scozia

Più informazioni su

L’Europa, questa mattina, si è svegliata con un cuore in meno: dopo 43 anni, il Regno Unito ha deciso di uscire dall’Unione votando sì nel referendum della Brexit.
Cosa accadrà? Difficile prevederlo nell’immediato. Ma tra i tanti italiani che in UK avevano trovato una casa a prevalere è la tristezza. E la paura di essere stranieri. Soli.

“Ci siamo sentiti a casa qui, ora non ne siamo più così sicuri”, commenta Lara Campana, ricercatrice scientifica da quattro anni in Scozia.
Nata a Bordighera, Lara ha studiato molto per ottenere un dottorato ad Edimburgo e diventare la professionista stimata che il mondo ci invidia. Eppure, nonostante tutti i sacrifici e nonostante sia perfettamente integrata nella comunità scozzese, la scienziata ha paura del domani.

“Temevo questo risultato perché la leave campaign ha usato gli immigrati come capro espiatorio della crisi: è dai tempi di Hitler che funziona”, racconta ancora scossa, “La Scozia ha votato in massa “remain”, ma poco conta. Sono triste e spaventata da questa ondata xenofoba e anti europeista che sta invadendo il nostro continente”.
“Spero che la Scozia indica presto un altro referendum sull’indipendenza”, aggiunge: in questo modo, almeno una regione UK, quella che maggiormente si è impegnata nella battaglia per restare in Europa, potrà decidere di lasciare il Regno Unito e rientrare nella UE.

“Ci siamo sentiti a casa qui, davvero, ora ci sentiamo stranieri per la prima volta”, conclude, “E non dico altro. Scusa ma per noi espatriati è una mattina molto triste e difficile”.

Più informazioni su