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La situazione

Ventimiglia, migranti: cresce la tensione. I residenti delle Gianchette: “Non ne possiamo più”

Per accelerare il trasferimento dei migranti al parco Roja, i cittadini hanno proposto di dar vita ad una petizione

Ventimiglia. E’ sempre più tesa la situazione nel quartiere delle Gianchette, dove  sono ospitati nella chiesa Sant’Antonio tra i 400 e i 500 migranti. I residenti, esasperati dai miasmi e spaventati, non ne possono più e si rivolgono al sindaco: “Dovete portarli via tutti da qui”.

“Abbiamo sopportato fin troppo”, dicono i residenti, “Ora basta, siamo stufi di essere presi in giro”.
Tra le problematiche sollevate da chi vive a stretto contatto con i migranti, lo scarso igiene e la poca sicurezza.
Lo spostamento al parco Roja, così come ha stabilito il prefetto di Imperia Silvana Tizzano, sembra ancora lontano. Non ci sono tempi certi e la paura di passare un’estate “calda” non calma gli animi. I lavori, in quello che dovrebbe diventare un campo di accoglienza per migranti in transito, infatti, non sono ancora incominciati: mancano all’appello recinzione delle aree di cantiere, lavori elettrici e idraulici e arrivo dei moduli abitativi e igienici.

Da parte sua il sindaco Enrico Ioculano nulla può fare se non ascoltare le lamentele e ripetere che non è di sua competenza gestire la situazione “immigrazione”: “Ho firmato l’ordinanza di sgombero della chiesa più di una settima fa”, dichiara il primo cittadino, “Più di questo e più di telefonare e scrivere alla Prefettura di continuo non posso fare”. Chiesta anche a prefetto e questore una maggior presenza di forze dell’ordine nell’area intorno alla chiesa di Sant’Antonio.
Per accelerare il trasferimento dei migranti al parco Roja, i cittadini hanno proposto di dar vita ad una petizione: “Fatelo e vi sosterremo”, è stata la risposta dell’amministrazione, “Al contempo continueremo a sollecitare la Prefettura”.

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