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“Nessuno mai potrà + udire la mia voce”, l’iniziativa del Centro Provinciale Antiviolenza contro il femminicidio

L’iniziativa si svolgerà sabato 25 giugno nella sala Lina Lanteri di Palazzo Roverizio alle 18

Sanremo. Alla luce dei recenti fatti di cronaca, il Centro Provinciale Antiviolenza ha voluto organizzare un evento di sensibilizzazione sul fenomeno del femminicidio invitando Deborah Riccelli a presentare il libro “Nessuno mai potrà + udire la mia voce”.

L’iniziativa si svolgerà sabato 25 giugno nella sala Lina Lanteri di Palazzo Roverizio alle 18 (ingresso libero).

Interverranno Costanza Pireri (assessore alle politiche sociali e servizi alla persona), Daniela Cassini (assessore al turismo, cultura a manifestazioni) e Laura Amoretti (consigliera di parità della Provincia di Imperia).

Deborah Riccelli ha seguito corsi e master sul crimine familiare, lo stalking e la violenza di genere. Ha fondato con alcuni volontari ed esperti del settore Oltreilsilenzio onlus Centro Antiviolenza – Genova, associazione che si occupa non solo delle vittime che hanno subito violenza ma anche del supporto psicologico e legale alle loro famiglie, spesso abbandonate a se stesse dopo il clamore mediatico.

La voce all’interno del romanzo è quella di Francesca, una ragazza come tante, una voce di fantasia che rappresenta quella di molte donne vittime di femminicidio che non possono più parlare. Ma le loro storie e la loro tragica fine urlano ancora. Urlano con fermezza e con delicatezza tra le pagine del libro di Deborah Riccelli.

Una storia come tante, di tutte le ragazze, di tutte le donne. Una storia come tante, con un epilogo tragico. Si poteva prevedere? C’erano i segnali? Oppure i segnali non si vogliono vedere, magari per ingenuità o per incredulità o semplicemente perché non ti aspetti che chi dice di amarti possa farti del male? Alla fine resta il dolore.

“La violenza tocca tutte noi direttamente – commenta l’assessore Costanza Pireri, ideatrice dell’evento con la coordinatrice del Centro Provinciale dottoressa Martina Gandolfo – non dobbiamo pensare che sia qualcosa di lontano dalle nostre esistenze. La violenza non è un fatto privato e occorre lottare contro l’indifferenza e lavorare in rete per imparare a riconoscere il fenomeno e a cogliere i primi segnali di un rapporto violento.

E’ necessaria un’attenta opera di prevenzione, da realizzare nelle scuole in quanto il fenomeno della violenza sulle donne ha radici culturali profonde e, per poter intervenire in maniera efficace, è fondamentale lavorare sulle nuove generazioni”.

Per questi motivi le attività del Centro Provinciale Antiviolenza – la cui competenza è passata, in seguito alle recenti normative, dalla Provincia di Imperia al Comune di Sanremo – oltre che sostenere le donne che hanno subito violenza e maltrattamenti, si concentrano sulla prevenzione del fenomeno attraverso iniziative di sensibilizzazione rivolte alla cittadinanza e progetti educativi nelle scuole, in collaborazione con l’ASL 1 imperiese e il terzo settore.

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