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Inchiesta “La svolta”, Giuseppe Gallotta condannato a 3 anni e 4 mesi

Per le minacce in aula al pentito Francesco Oliverio, mentre testimoniava al processo di primo grado

Imperia. Le minacce in aula al pentito Francesco Oliverio, mentre testimoniava al processo di primo grado de «La Svolta» contro la locale della ’ndrangheta del Ponente ligure, sono costate una condanna a 3 anni e 4 mesi a Giuseppe Gallotta. Lo raccontano i quotidiani in edicola.

Pena che si aggiunge ai 14 anni per associazione a delinquere di stampo mafioso inflitti a Gallotta dal Tribunale di Imperia, poi confermati in appello. La sentenza è stata emessa ieri mattina sempre dal Tribunale di Imperia, al termine di un’udienza a porte chiuse. Il procuratore aggiunto Grazia Pradella aveva chiesto la condanna a 2 anni per le minacce al pentito, e l’assoluzione per un’altra accusa, quella di interruzione di pubblico servizio (per la quale è stato riconosciuto colpevole): il processo «La Svolta», dopo le minacce gridate da Gallotta all’indirizzo di Oliverio, era stata sospesa. Era il 22 gennaio 2014. Il collaboratore di giustizia stava ricostruendo l’attività della locale di Ventimiglia, quando Gallotta, dalla gabbia degli imputati, aveva gridato che gli avrebbe «tagliato la testa».

Lo stesso pentito, al processo per le minacce, aveva confermato di avere avvertito chiaramente quella frase, così come l’agente della polizia penitenziaria che le aveva sentite «in diretta» e le aveva riportate ai giudici, causando la sospensione dell’udienza.