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Imperia, la Colussi impegnata per lo stabilimento Agnesi

Gruppo Colussi: "Ingiustificati e gratuiti gli attacchi. Gli scioperi non contribuiscono a trovare soluzioni ma le allontanano"

Imperia. La vicenda dello stabilimento Agnesi di Imperia è stato oggetto nelle ultime settimane di attenzione da parte delle istituzioni e dei media, con toni ed argomentazioni difficilmente condivisibili.

“E’ davvero troppo facile ricondurre la dolorosa decisione di interrompere la produzione presso lo storico stabilimento ad un mancato desiderio del Gruppo Colussi di continuare ad impegnarsi – si legge in una nota aziendale -.L’attuale sito produttivo è ospitato in locali che non ne permettono lo sviluppo ed impediscono l’ottenimento di molte certificazioni di qualità necessarie per lo standard che il mercato richiede. Senza contare l’impossibilità di avere una logistica efficiente, dalle infrastrutture viarie per i camion alle banchine del porto per l’arrivo della materia prima. Di tutte queste difficoltà le istituzioni sono a conoscenza da moltissimi anni, tanto che delle soluzioni, rimaste inattuate, erano elencate nel protocollo del lontano 2003″.

Anche gli importanti investimenti realizzati dal Gruppo dal 2009 – pari a diverse decine di milioni di euro considerando i nuovi macchinari e lo sforzo di marketing – non sono stati sufficienti a rendere sostenibile lo stabilimento. Proprio per minimizzare l’impatto il Gruppo ha annunciato con largo anticipo le proprie intenzioni e si sta muovendo su più fronti per mitigare il contraccolpo occupazionale.

“Sono diverse le strade che si stanno percorrendo per poter offrire una prospettiva concreta al maggior numero possibile di dipendenti dello stabilimento – sottolinea Ulderico Falconi, Responsabile delle Relazioni Industriali per il Gruppo Colussi – Come è noto, il 23 giugno ci sarà un incontro con i sindacati e riteniamo importante che siano loro i primi a conoscere il perimetro del nostro intervento. Intervento che è, val la pena ricordarlo, frutto univocamente della disponibilità e responsabilità del Gruppo. Gli scioperi che si stanno susseguendo in questi giorni possono solo allontanare la soluzione e rischiano di far venire meno la disponibilità a collaborare, obiettivo che dovrebbe essere condiviso da ambo le parti”.