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Grande successo del Quartetto Euterpe al Museo Civico di Sanremo foto

Il concerto in occasione della Festa della Musica ha coinvolto il pubblico in una sorta di viaggio nel tempo

Sanremo. Ha ottenuto grande successo il concerto di ieri, martedì 21 giugno in occasione della Festa della Musica presso il Museo Civico di piazza Borea d’Olmo.

Il salone delle feste dell’antico palazzo era gremito e la musica offerta dal Quartetto Nuova Euterpe ha coinvolto il pubblico in una sorta di viaggio nel tempo. Soprattutto nelle atmosfere della Sanremo “belle époque” con serenate, arie d’opera, brani strumentali scritti appositamente per strumenti a pizzico.

Freddy Colt, nelle duplici vesti di mandolinista e cerimoniere, è stato affiancato dai maestri Sabine Spath al mandolino, Sergio Caputo alla mandola e Fabrizio Vinciguerra alla chitarra, interpreti di brani briosi, malinconici, persino alcuni pezzi di bravura.

Ad aprire la serata è stata l’Assessore Daniela Cassini, fautrice dell’iniziativa insieme al Circolo Ligùstico Arte e Ambiente di Sanremo, rappresentato in sala da membri del Direttivo e molti soci.

Il concerto è stato dedicato alla memoria del Duca Guido Orazio Borea d’Olmo, un grande sanremasco, di cui sono stati ricordati i numerosi meriti sia patriottici (fu comandante militare nella guerra di Liberazione), sia civici e umani.

La serata è stata onorata dalla presenza della figlia del Duca, Donna Maria Cristina Borea d’Olmo, e da altre autorità tra cui il Presidente della Consulta Ligure Franco Amadori.

Anche l’Accademia della Pigna era ampiamente rappresentata mediante diversi suoi Accademici: il cancelliere Alberto Guglielmi Manzoni, Franco D’Imporzano, Mino Casabianca, Marco Innocenti e il Commendatore Alfredo Moreschi, che aveva ruolo di oratore ufficiale per il ricordo del Duca, espresso con parole sentite e vibranti che hanno commosso la platea.

A fine serata il pubblico ha tributato ai musicisti una “standing ovation” e il Quartetto Nuova Euterpe ha concesso il “bis” eseguendo la Tarantella sinfonica del compositore napoletano Raffaele Calace.

Ancora una volta il museo è stato teatro di un evento di musica e memoria, storia ed arte, vissute e condivise per l’accrescimento culturale della comunità.