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Caso Agnesi, l’opinione della Segreteria Regionale di Alternativa Tricolore regione Liguria

Alternativa Tricolore: "E' ora di fare chiarezza in quanto dopo le dichiarazioni del Responsabile delle Relazioni Industriali del Gruppo Colussi i problemi si complicano ulteriormente"

Imperia. La Segreteria Regionale di Alternativa Tricolore comunica: “E’ ora di fare chiarezza sul caso Agnesi in quanto dopo le dichiarazioni del Responsabile delle Relazioni Industriali del Gruppo Colussi i problemi non sembrano risolti, anzi, si complicano ulteriormente.

E’ estremamente grave venire a conoscenza dell’inidoneità dei locali che, secondo Colussi, impediscono l’ottenimento di certificazioni necessarie di qualità per lo standard che il mercato richiede, di una logistica e di infrastrutture insufficienti.

Ma è più estremamente grave, sempre secondo Colussi, che le Istituzioni ne erano a conoscenza da anni e le soluzioni rimaste inattuate erano riportate in un protocollo del 2009 e che, gli interventi realizzati dal Gruppo non sono stati sufficienti a rendere sostenibile lo stabilimento.

A questo punto non riusciamo a capire chi abbia ragione: il gruppo Colussi o la politica, speriamo non quella”politicante”che in consiglio Comunale di Imperia ha dato il “ben servito”ai vertici aziendali, e come mai le Istituzioni che amministravano nel 2009 sono state in silenzio in merito alla vicenda?

Alternativa Tricolore ritiene che ci sia molto da chiarire e a questo punto individuare dei “responsabili”se in realtà esistono, ma ciò che ci da più fastidio è che alla fine chi ci rimette sono gli operatori del settore, che forse all’oscuro di tutto, nonostante scioperi e manifestazioni, saranno costretti per non essere licenziati a seguire le direttive del Gruppo che per mantenere in piedi il bilancio aziendale non si farà nessuna remora nel delocalizzare la produzione della propria azienda oltre i confini regionali e quindi ancora una volta al posto del superamento del conflitto tra impresa e lavoratori assistiamo a una sua esacerbazione con la conseguenziale selvaggia economia di mercato alla quale tutti i lavoratori ne rimangono succubi;e ora,a questo punto aspettiamo i prossimi eventi !”