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Agnesi, l’opinione della Segreteria Regionale di Alternativa Tricolore

"Ha prevalso quel tipo di politica che ha sempre pensato a tutelare sè stessa e i propri interessi di casta determinando lo smantellamento dello stato sociale "

Imperia. La Segreteria Regionale di Alternativa Tricolore comunica: “Sotto il silenzio delle Istituzioni ha prevalso la politica del Gruppo Colussi, proprietario dello Stabilimento Agnesi di Imperia, che non ha avuto nessuna remora per mantenere in piedi il suo bilancio aziendale nel delocalizzare la produzione della propria azienda oltre i confini liguri.

La Liguria perde così un ‘altra “eccellenza”e non sappiamo se tutto ciò ha come origine la non idoneità dei locali che impediscono di ottenere le certificazioni di qualità necessarie per lo standard che il mercato richiede insufficienti infrastrutture e la logistica o per un disinteresse della allora politica regionale.

Alternativa Tricolore ritiene, considerato che fin dal 2003 le soluzioni rimaste inattuate erano state elencate in un protocollo e di certo non potevano essere tenute all’oscuro che la responsabilità debba essere individuata in silenzi assensi di una ” vecchia gestione” regionale che non ha tenuto in conto le difficoltà che il pastificio Agnesi presentava e di conseguenza non si è preoccupata del futuro dei lavoratori e indubbiamente tardivo anche il” dicktat” della scorsa settimana da parte del Consiglio Comunale di Imperia che con il “ricatto” ha tentato di arginare ormai la decisione presa dal gruppo.

In pratica ha prevalso quel tipo di politica che ha sempre pensato a tutelare sè stessa e i propri interessi di casta determinando lo smantellamento dello stato sociale e decenni di lotte operaie e non sono alieni da colpe anche i sindacati incapaci di rappresentare anime autenticamente popolari in difesa dei lavoratori.

Il gruppo Colussi ha deciso il trasferimento dei propri operatori in Piemonte, in Toscana e per i più fortunati, una minoranza, ad Albenga ma questo creerà notevoli difficoltà per cui ci auguriamo che con i prossimi incontri vengano proposti da parte dell’Azienda incentivi e facilitazioni affinché gli operatori dell’ex pastificio Agnesi possano usufruirne per poter continuare in modo “dignitoso” la loro attività lavorativa fuori dalla Liguria.”