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Ventimiglia, Quaranta (Sinistra Italiana): “L’emergenza migranti continua, ogni giorno distribuiti oltre 200 pasti”

Sinistra Italiana: "Interrogazione alla camera al Ministro Alfano. Assurdo chiudere centro prima accoglienza"

Ventimiglia. “E’ evidente e sotto gli occhi di tutti che l’emergenza migranti a Ventimiglia non è stata risolta dalla passerella di Alfano lo scorso 7 maggio e che la decisione di chiudere il centro di prima accoglienza gestito dalla Croce Rossa ha reso le cose ancora più difficili, visto che il risultato è che ora i migranti sono costretti a dormire in luoghi di fortuna, come lungo la riva del torrente Roja”.

Questo il commento di Stefano Quaranta, deputato di Sinistra italiana che la settimana scorsa si è recato a Ventimiglia per fare un sopralluogo e per incontrare associazioni e cittadini che da oltre un anno sono impegnati nell’aiutare i migranti in difficoltà.

“Il centro di prima accoglienza è stato chiuso il 10 maggio dando ampie rassicurazioni che l’emergenza era finita – racconta Quaranta – eppure ad oggi le presenze restano costanti, i dati sulla distribuzione dei pasti effettuata da Croce Rossa e Caritas lo dicono chiaramente: la media è di 200 pasti a pranzo e altrettanti a cena. Ad oggi nessuna misura alternativa è stata messa in atto e il sistema dei centri Sprar non è ancora operativo e in grado di fronteggiare l’emergenza”.

“Mi chiedo, inoltre, quanto ha speso la collettività per le operazioni di trasferimento dei migranti operate della prefettura di Imperia su impulso del Ministro – continua Quaranta mentre annuncia che ha depositato un’interrogazione alla Camera proprio sulla gestione dell’emergenza a Ventimiglia – vorrei ancora sapere se il Ministro ha a disposizione numeri precisi, stime per i prossimi mesi e un quadro completo e dettagliato di quanto è stato fatto finora.

La mia preoccupazione è che il Ministro “navighi e vista”, e che la sua passerella elettorale sia stata l’ennesima beffa per cittadini e migranti. I dati, ad oggi, ci dicono che solo in Libia ci sono oltre 150 mila migranti in attesa di partire, la gravità della situazione impone risposte adeguate, che Alfano ancora una volta ha dimostrato di non avere”.

Si riporta l‘interrogazione:

“INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

Al Ministro dell’interno
per sapere, premesso che:

- da ormai più di un anno Ventimiglia è al centro della questione migranti,
– un anno fa il caso di Ventimiglia era stato al centro dell’attenzione dei media nazionali quando circa 100 migranti avevano occupato gli scogli davanti alla frontiera con la Francia che era stata chiusa;
– la situazione è rimasta sostanzialmente immutata e solo l’apertura di un centro di accoglienza temporaneo gestito dalla Croce Rossa Italiana aveva permesso di gestire la
situazione;
– nel corso della sua recente visita a Ventimiglia il ministro Alfano ha affermato: “vengo qui non per sapere cose che già so, ma per risolvere: abbiamo piano concreti per affrontare a risolvere questa situazione, siamo qui per dire che abbiamo già inviato 60 poliziotti e altrettanti uomini dell’esercito” [fonte: Il SecoloXIX 16 maggio 2016];
– il Ministro ha inoltre spiegato che “c’era una situazione di grave emergenza, ma ora [il centro di accoglienza temporaneo] dev’essere chiuso”;
– il centro di accoglienza è stato chiuso il 10 maggio, da un giorno all’altro, nonostante fornisse assistenza, secondo le stesse dichiarazioni del ministro Alfano, a circa 200
migranti al giorno;
– nessuna misura alternativa è stata messa in atto e il sistema dei centri Sprar non è ancora operativo e in grado di fronteggiare l’emergenza;
– prima e dopo la visita del ministro Alfano la prefettura di Imperia ha disposto il trasferimento di centinaia di migranti presso altre strutture;
– dal 10 di maggio ad oggi però il comitato locale della Croce Rossa Italiana dichiara di distribuire circa 200 pasti a cena e la Caritas Intemelia circa 200 pasti a pranzo;
– la CRI di Ventimiglia dichiara inoltre che i migranti sparsi in città sarebbero ancora, ad oggi, tra i 250 e i 300 e che l’emergenza non è finita;
– lungo il torrente Roja nei pressi di via Tenda circa 100 migranti vivono accampati in tende di fortuna, senza nessun tipo di assistenza fornita dallo Stato: se il ministro interrogato sia a conoscenza della reale situazione di Ventimiglia e quali misure intenda a questo punto mettere in atto per gestire la situazione, quanto siano costate le operazioni di trasferimento dei migrati di Ventimiglia presso altre strutture e se il ministro abbia a disposizione numeri precisi dell’emergenza, stime per i prossimi mesi e
un quadro completo e dettagliato di quanto è stato fatto finora.

ON. STEFANO QUARANTA”.

 

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