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Ventimiglia, la precisazione della Lega del Cane su alcuni fatti

Nel comunicato la Lega del Cane spiega come usa i soldi delle offerte

Ventimiglia. La Lega del Cane spiega come usa i soldi delle offerte: “Questo comunicato ha lo scopo di precisare alcuni fatti, ed è rivolto in modo particolare a tutte quelle persone che hanno avuto modo di prestare l’attività presso il canile di via Peglia o l’attività presso la sezione di Ventimiglia della Lega del Cane; è rivolto anche a tutte quelle migliaia di persone che dal 1960
hanno contribuito con offerte e cibo a mantenere cani e gatti all’inizio racchiusi al Forte San Paolo,successivamente ospitati al canile di Peglia che, se inizialmente, fu realizzato solo con materiali di recupero, nel corso degli anni, è andato sempre migliorando.

Oggi, è un canile con capienza inferiore al numero di cani e gatti abbandonati sul territorio Ventimigliese, ed è per questo motivo che la Lega sta progettando un nuovo canile/gattile.

Esso sorgerà in zona Trucco e sarà a costo zero per i Comuni, in quanto alcune benefattori doneranno la somma equivalente al costo necessario alla realizzazione del canile/gattile.

Nella corrente settimana si procederà alla firma dei compromessi con i proprietari dei relativi terreni, ed entro il 10 giugno verrà depositato presso l’Ufficio Tecnico del Comune di Ventimiglia il progetto del nuovo canile/gattile per la sua approvazione.

Questa notizia pensiamo sarà accolta con gioia ed entusiasmo da tutti quei Cittadini che per decine di anni hanno affiancato, sostenuto, difeso, ed elogiato l’attività della Lega per la Difesa del Cane di Ventimiglia.

In quell’ambiente i cani ed i gatti randagi od abbandonati, troveranno un’ ottima sistemazione garantita da una struttura che sarà realizzata con massimi criteri innovativi e di accoglienza.

Mentre la Lega del Cane procede verso tale obbiettivo, un gruppo di minoranza non soci della Lega, da quando il defunto Sig. Scotto, ha lasciato su un terreno a Santa Croce di Camporosso 108 cani, hanno iniziato a sviluppare polemiche contro la nostra associazione; lo scopo sembrerebbe essere solo di denigrare e di mettere in dubbio l’onesta, l’operatività e la gestione economica, ossia, i soldi che gli
pervengono per l’attività svolta.  A tale scopo l’ufficio Legale della Lega ha già preso dei provvedimenti.

Ed ecco la risposta di come vengono usate le offerte dei Cittadini; dal 01 marzo 2013 ad oggi, senza alcun euro ricevuto dai Comuni, la nostra associazione, gestisce una media che varia tra 65 e 75 cani giornalieri ed una media di gatti tra 100 e 120, giornalieri.

Vengono garantiti cibo, Veterinari, medicine, ed un assistenza giornaliera attraverso 3 dipendenti part time, affinché le esigenze anche particolari (tipo somministrazione di medicine ed altro) venga garantita giornalmente (anche nei festivi) e nelle ore e nel modo predisposto dai Veterinari. Ecco la storia dei 108 cani di Camporosso

Per quanto riguarda i cani di Santa Croce precisiamo: la Lega del Cane si è assunta la responsabilità di microchippare a suo nome tutti i cani affinché ne fosse garantita la gestione fino alla loro adozione.

Una parte di questi cani sono stati ospitati presso il canile di Via Peglia, un’altra parte è rimasta a Santa Croce, in quanto il canile non dispone di spazio sufficiente per essere tutti ospitati.

In questi giorni la Lega sta sviluppando contatti con i canili delle sezioni della Lega Nazionale affinché parecchi di questi cagnetti siano trasferiti. I canili stessi della Lega hanno già sviluppato campagne di adozioni ed hanno già ricevuto parecchie prenotazioni.

Per quanto riguarda i cani di Santa Croce ospitati al canile, non solo gli vengono garantite le cure necessarie da una nostra ex volontaria che è stata assunta appositamente, ma la stessa svolge verso di essi attività comportamentale per facilitare il rapporto con i cagnolini verso le persone e la loro adozione. Possiamo essere soddisfatti in quanto moltissimi di questi cani, ora si lasciano abbracciare e si comportano in maniera socievole.

Per quanto riguarda i cani rimasti a Santa Croce, la Lega aveva designato dei Volontari per accudirli, fra cui la nostra Vice Presidente. Alcune persone, non appartenenti alla nostra Associazione, e presentatesi come Volontari, sono riuscite alla fine ad allontanare le persone designate dalla Lega del Cane; e per quanto ci risulta (l’abbiamo anche segnalato all’Amministrazione Comunale di Camporosso) sono stati dati in adozione cani microchippati a nome della Lega del Cane senza il consenso della stessa, e tra cui una cagnetta gravida.

A proposito delle INFONDATE ILLAZIONI che sono sorte circa il mancato interessamento della Lega per il modo in cui il Sig. Scotto gestiva un numero considerevole di cani, citiamo date e nominativi a cui sono state indirizzati le lettere per segnalare tale anomalia (copia di queste lettere sono a disposizione di tutti coloro che ne vogliono prendere visione):

 23/06/2001, al Dr. Palmero Sandro – U.O Veterinaria ASL n.1 Imperiese
 28/06/2001. Al Sindaco del Comune di Camporosso
 29/06/2001, al Direttore Generale ASL Dr. Barberino
 29/07/2001, al Sindaco del Comune di Camporosso
 09/11/2005, al Sindaco del Comune di Camporosso
 04/05/2011, (lettera inviata ad una Ditta di Camporosso affinché il Sig. Scotto potesse ritirare mensilmente 200kg di croccantini a spese della Lega del Cane). (nota bene: era dal 2001, che settimanalmente la Lega del Cane, consegnava sacchi di croccanti al Sig. Scotto per la stessa motivazione e si rendeva disponibile ad aiutarlo per sterilizzare le femmine)
 08/02/2013, inviata al Sindaco di Camporosso, al Direttore Settore Veterinario Dr. Rivò, e per conoscenza dal Distretto Sociosanitario di Ventimiglia.
 25/03/2013, inviata a S.E. Il Prefetto di Imperia, Dr.ssa Fiamma Spenna.
 27/10/2015, Direttore Settore Veterinaria Dr. Rivò,

Le sopracitate lettere, stanno a dimostrare che la nostra Associazione è dal 2001, che segnalava alle Autorità competenti la situazione, e che mai nessuno di questo è intervenuto per sanarla.

Per quanto riguarda i soldi, ossia le offerte pervenute dalle persone a sostegno della gestione dei cagnetti di Santa Croce, noi siamo pronti a dimostrare come sono state e saranno spesi. Non si capisce l’accanimento da parte di alcune persone, nel denigrare la Lega del Cane che svolge attività di Volontariato, e quindi con sacrifici personali, e da decine e decine di anni e con serietà ed amore nel solo interesse degli animali. Anche al Comune di Camporosso sono pervenute molte offerte per i cani di Santa Croce e quando finalmente tutti questi troveranno una casa, la Lega del Cane e lo stesso Comune si incontrano per la definizione delle pratiche economiche.

Si ricorda a coloro che si dichiarano amanti degli animali che la denigrazione verso la nostra associazione non va solo verso la stessa, ma porta gravissime conseguenze per la gestione degli animali custoditi presso il canile ed a tutta l’attività che la stessa svolge a favore degli animali”.

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