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Vallecrosia, il Consiglio Comunale inizia con la protesta dei Burdui, gente de Marina foto

La porzione di spiaggia per sei anni in uso all'associazione cittadina, andrà ora ai cannellanti di Ventimiglia

Vallecrosia. È iniziato con una protesta, il Consiglio Comunale della “Città della famiglia”. A chiedere attenzione sono stati i soci dell’associazione cittadina Burdui gente de marina, che dopo sei anni dovranno lasciare la porzione di spiaggia assegnata loro dalla Giunta Croese per l’alto valore sociale della loro associazione.

Ad inizio dei lavori del Consiglio, alcuni degli associati si sono alzati in piedi, tenendo in mano un cartello e applaudendo. “Amministrazione di Vallecrosia”, si leggeva, “Non abbiamo parole per commentare il complotto scellerato architettato per colpire la nostra associazione, in silenzio vi battiamo le mani con la speranza che il fragore possa svegliare in qualcuno di voi il giusto buon senso”.

“Paghiamo senza colpa i giochi di politica per le nuove alleanze delle prossime elezioni amministrative”, hanno scritto i pescatori dilettanti. Un’accusa pesante, quella mossa dall’associazione, che si è vista “spodestata” dai cannellanti di Ventimiglia che avrebbero spostato la loro sede dalla città di confine a Vallecrosia due giorni prima di partecipare al bando. Dopo sei anni, gli oltre 400 simpatizzanti dei Burdui dovranno così lasciare il posto ad altri.

Invitati a lasciare l’aula e a portarsi via il cartellone dal Presidente del Consiglio Bovalina, i Burdui non hanno opposto resistenza. Ma, nei loro sguardi, si leggevano delusione e disappunto. “La nostra associazione è presente in città da 16 anni”, ha spiegato ai nostri microfoni il Presidente Fazzari, “Nel 2010, partecipando ad un bando indetto dal comune, siamo riusciti ad avere l’autorizzazione per gestire la spiaggia”. L’associazione di pesca sportiva e dilettantistica, che conta circa 110 soci (di cui 90 vallecrosini), oltre 400 simpatizzanti e 25 imbarcazioni messe a disposizione, dovrà ora aspettare almeno sei anni prima di poter di nuovo partecipare ad un bando. Tanto, infatti, dura la concessione demaniale.

 

 

 

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