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“Una firma non costa niente ma vale molto”, raccolta di firme a Sanremo

Il gruppo di associazioni e cittadini che stanno lavorando insieme per raccogliere le firme organizzano per sabato 7 maggio un nuovo banchetto

Sanremo. Continua la campagna di raccolta firme per i quesiti referendari sulle modifiche alla Costituzione, sulla Legge elettorale “Italicum”, contro inceneritori e trivelle, contro la Legge “la buona scuola”.

Il gruppo di associazioni e cittadini che stanno lavorando insieme per raccogliere le firme organizzano per sabato 7 maggio un nuovo banchetto.

“Invitiamo tutti i nostri concittadini a raggiungerci a Sanremo, in piazza Colombo – angolo via San Francesco – dalle ore 10.00 alle ore 19.00 di sabato per firmare e per ottenere eventuali informazioni che saremo lieti di fornire.

La campagna di raccolta firme riveste un importante ruolo nella vita democratica del nostro Paese: la richiesta di referendum e il suo svolgimento sono uno dei metodi di Democrazia Diretta previsti dalla nostra Costituzione.

Ed è proprio sulla cosiddetta “riforma Costituzionale Renzi-Boschi” che si gioca la prima partita democratica nazionale: in primo luogo la raccolta di almeno 500.000 firme per appoggiare la richiesta di Referendum popolare legittimerà la consultazione referendaria come richiesta dai cittadini e non imposta dal Governo; in secondo luogo l’esercizio del voto per approvare o bocciare tali riforme sarà il primo appuntamento in ordine temporale, dato che il referendum si svolgerà nell’autunno del 2016.

I moduli relativi al quesito Costituzionale sono disponibili solo da due settimane, invitiamo quindi i nostri concittadini che avessero già firmato per gli altri quesiti a tornare ai nostri banchetti per apporre la propria firma anche sul modulo di richiesta di referendum Costituzionale.

Naturalmente al banchetto sarà possibile firmare per tutti i referendum della campagna “Una primavera per la Democrazia”, ovvero quelli riguardanti: i capilista “bloccati” e l’iniquo premio di maggioranza previsti dalla Legge Elettorale “Italicum”, le norme della Legge “Buona Scuola” che mortificano il ruolo della scuola pubblica e degli insegnanti, la definizione degli inceneritori come “impianti strategici” con la previsione di costruirne in tutte le regioni, un ulteriore azzeramento delle trivellazioni.

E’ inoltre prevista una raccolta firme per una petizione da inviare ai Presidenti di Camera e Senato con la quale si chiede di rispettare il voto del Referendum sull’acqua del 2011″ – afferma il Coordinamento Democrazia Costituzionale Sanremo.

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