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Un grande compito per il ruolo sociale delle Confraternite delle due Diocesi di Albenga-Imperia e Ventimiglia-Sanremo

Sottolineato dal Vescovo coadiutore della Diocesi di Imperia-Albenga S.E. Mons. Borghetti nel recente convegno giubilare presso la chiesa Collegiata di San Giovanni Battista di Oneglia

Imperia. Il ruolo sociale, oltre che religioso, delle Confraternite è stato opportunamente sottolineato dal Vescovo coadiutore della Diocesi di Imperia-Albenga S.E. Mons. Borghetti nel recente convegno giubilare presso la chiesa Collegiata di San Giovanni Battista di Oneglia con la partecipazione delle Confraternite delle due Diocesi di Albenga-Imperia e Ventimiglia-Sanremo.

A tale proposito, su “ASCOLTAMI” bollettino della parrocchia San Maurizio di Imperia (n.2 marzo/aprile 2016), il Priore della Confraternita di San Pietro Apostolo in Porto Maurizio signor Giovanni Zachariadachis ha scritto un importante articolo che evidenzia la rinnovata volontà di questa forma associativa laico-religiosa.

“E’ stato un momento particolarmente forte ed emozionante – ha scritto l’autore - poiché la presenza di tanti Sodalizi riuniti tutti insieme ha rappresentato una occasione per riflettere sul ruolo che questi hanno e debbono mantenere nella vita sociale e religiosa delle nostre comunità.

Il senso di appartenenza che abbiamo dimostrato di possedere ci rende onore e porta a bene sperare per il futuro delle Confraternite alle quali orgogliosamente apparteniamo.
La cerimonia ha suscitato grande interesse ed entusiasmo, lo stesso che vorremmo tutti ritrovare al prossimo Raduno Regionale che si terrà domenica 8 maggio a Lerici (La Spezia).

Al che, con iniziativa personale, da sempre fautore di azioni e movimenti per la fratellanza e l’unione degli uomini con l’applicazione di leggi comuni e l’integrazione culturale ed il reciproco rispetto, così ho scritto al predetto autore:

Sig. Zachariadachis, avendo letto il suo articolo su “Ascoltami” vorrei contattarla per una importante proposta in cui coinvolgere tutte le Confraternite per un raduno europeo per riaffermare le RADICI CRISTIANE DELL’EUROPA e la necessità di fare al più presto il GOVERNO FEDERALE DELL’EUROPA cominciando dai 6 Paesi fondatori ( Italia, Francia, Germania, Belgio, Olanda e Lussemburgo.)più, Spagna e Portogallo.

Sarebbe un modo importantissimo per dare alle Confraternite un grande compito SOCIALE nel solco del sostegno che la CHIESA HA SEMPRE DATO per questa esigenza di unione federale dell’ Europa!!!!

Molti anni fa sono stato Priore di una confraternita di Ceriana partecipando anche ad incontri con le confraternite francesi di Nizza e mi sono sempre interessato di questi problemi. Avevo studiato le organizzazioni di Confraternite ed altri tipi di associazioni laiche religiose anche francesi e tedesche, ma non ho mai avuto la possibilità di un contatto di “alto livello”.

L’iniziativa dovrebbe essere proposta al Raduno di Lerici.

Aggiungo ancora che, ricordando l’ attività dei “Comitati Civici” fra i laici cattolici che nel 1948 contribuirono in modo determinante a salvare l’Italia dal pericolo comunista (di allora), credo INDISPENSABILE, oggi, che le rinate Confraternite si diano questo nuovo compito di “ crociati di pace” mostrando al mondo la loro determinazione” – afferma Enrico Berio, Coordinatore Gruppo ALPAZUR Sanremo.

Ne “Il primato morale e civile degli italiani” pubblicato nel 1843, Vincenzo Gioberti rivelava il suo pensiero politico basato su un progetto riformistico, moderato facente leva sugli antichi valori cristiani, che a suo giudizio hanno da sempre accomunato tutti gli italiani, il cui obiettivo era la creazione di una federazione nazionale dei vari stati della penisola sotto la presidenza del papa. Occorreva creare un movimento d’opinione che utilizzasse la forza del cattolicesimo e dei prìncipi, per poi tradursi politicamente in un partito cattolico italiano, nazionale e moderno.

Davanti all’odierna constatazione della attuale impossibilità di realizzare la nuova unione federale dei popoli europei con un unico Governo Federale, tanto auspicato per una più concreta soluzione dei gravi problemi che attanagliano l’Europa, viene spontaneo il richiamo a questo grande pensatore del passato, sacerdote cattolico e contestato uomo politico del Regno di Sardegna che, con la sua proposta, ancorché in parte non realizzabile, aveva scosso il popolo italiano e, in primis l’ambiente ecclesiastico che veniva trascinato in prima linea per una giusta causa, identificabile con i sacri principi di amore del prossimo dettati dalla nostra fede.

E se alla Chiesa di oggi spettano sopratutto i compiti morali e spirituali concretizzati quasi sempre in azioni di carità e di assistenza dell’individuo e di intere popolazioni, nonché nel sempre più stretto approccio alla reciproca comprensione con altre fedi, riconosciuti ormai gli errori del passato (guerre di religione), sta al popolo cristiano farsi portavoce di un nuovo “Dio lo vuole” per una azione di pace e di unione dei popoli europei rivendicando in modo anche clamoroso le radici cristiane dell’Europa esibendo i SIMBOLI della tradizione con un raduno collettivo di parecchie migliaia di Confratelli di tutte le associazioni cristiane dei Sei Paesi Fondatori dell’Unione Europea più Spagna e Portogallo in una SEDE CENTRALE delle attuali istituzioni europee.

Ideale sarebbe un concentramento a BERLINO (sede del Governo più determinante, quello tedesco), ma occorrerebbe innanzitutto assicurarsi la partecipazione delle associazioni laicali germaniche ivi comprese quelle Protestanti.

Più semplice e meno faticoso anche per il viaggio, un concentramento a STRASBURGO sede del Parlamento Europeo.

Si tratta, per ora, semplicemente di una PROPOSTA da portare al convegno di Lerici dell’ 8 maggio , proposta già fatta conoscere ai Vescovi e ad alcune centrali delle Confraternite Liguri, tutte senza alcun diplomatico cenno di ricevuta.

Logicamente si tratterebbe dopo la decisione di Lerici, informare subito la SEDE CENTRALE DI ROMA competente in materia di manifestazioni e convegni in primis per i necessari contatti con tutte le sedi centrali delle Confraternite degli 8 Stati interessati.

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