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Tendopoli di Ventimiglia, nessuna revoca dell’ordinanza e lo sgombero è confermato

Forze dell'ordine pronte ad un drastico intervento

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Ventimiglia. Non ci sarà nessuna revoca del provvedimento di sgombero dell’accampamento abusivo dei migranti a Ventimiglia. L’ultimatum scade domani a mezzogiorno così come prevede un’ordinanza urgente per motivi di igiene, sanità, incolumità pubblica e sicurezza urbana che è stata firmata dal sindaco Enrico Ioculano. Non c’è insomma alcun dietrofront sulla rimozione coattiva anche con l’impiego della forza pubblica. Questo è quanto è stato confermato anche dalla Prefettura di Imperia.

La situazione è relativamente tranquilla lungo il fiume Roja. E’ qui che si sono radunati i migranti che vogliono superare il confine. Con loro ci sono anche i “no borders”. Ieri pomeriggio uno di questi ha anche aggredito una troupe della Rai che sta seguendo la vicenda con dirette nei telegiornali regionali e nazionali.

Qui ci vivono almeno 150 migranti e un altro centinaio vive a ridosso della stazione ferroviaria. Discreto il servizio di sicurezza delle forze dell’ordine. Una cosa è certa: ci si aspettava che non arrivassero più migranti al confine e invece la situazione, da quando è stato smantellato il centro di assistenza per volere del ministro Angelino Alfano, è degenerata.

migranti

Questa mattina, tra l’altro, nessuno ha lasciato l’accampamento allestito in maniera fortuita sulle sponde del fiume ventimigliese. Quasi tutti sanno dell’esistenza dell’ordinanza del sindaco Ioculano, ma aspettano gli eventi anche perché non sanno dove potranno andare. La sensazione è quella che domani potrebbe essere deciso un intervento, anche in modo drastico, da parte delle forze dell’ordine.

Nel frattempo proprio il sindaco di Ventimiglia ha anche incassato la solidarietà di tutti i 16 colleghi del comprensorio intemelio, che hanno fatto fronte comune nell’incalzare Prefettura e ministro dell’Interno Angelino Alfano.

 

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