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Stanziati 1milione e 400mila euro per i comuni sotto i mille abitanti: 14 sono dell’imperiese

Airole, Borgomaro, Caravonica, Chiusavecchia, Cosio D'Arroscia, Costarainera, Lucinasco, Medatica, Montegrosso Pian Latte, Pietrabruna, Pigna, Prelà, Ranzo, Vasia

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Genova. Uno stanziamento di 1 milione e 400 mila euro di spazi finanziari a sostegno di 29 piccoli Comuni liguri sotto i mille abitanti per garantire loro margini di flessibilità nella gestione del bilancio per la copertura degli impegni in conto capitale, con importanti ricadute sul territorio e sui servizi offerti ai cittadini. Lo ha deciso Regione Liguria d’intesa con Anci Liguria per consentire alle piccole amministrazioni locali di far fronte alle maggiori difficoltà nella chiusura del bilancio determinate dall’obbligo, valido da quest’anno anche per i Comuni più piccoli, di rispettare il vincolo del pareggio di bilancio. “Nonostante le gravose limitazioni poste al bilancio regionale dalla Legge di Stabilità 2016, che impone alle regioni un pesante contributo in termini di vincoli sul pareggio di bilancio, limitando fortemente gli spazi di manovra – ha spiegato il presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti – abbiamo comunque scelto di venire incontro alle esigenze dei piccoli comuni al di sotto dei mille abitanti che, a decorrere dal 2016, sono chiamati al raggiungimento dei vincoli di finanza pubblica nazionali. Ancora una volta – ha aggiunto il governatore – le politiche del governo penalizzano gli enti locali: anziché realizzare una corretta ed efficace spending review per ridurre la spesa corrente dell’amministrazione centrale, l’Esecutivo, dopo aver messo in ginocchio i Comuni più grandi, ora si accanisce anche su quelli al di sotto dei mille abitanti, prima esentati dall’obbligo di contribuire a quel meccanismo perverso costituito dal Patto di stabilità. In questo modo, anziché tagliare la spesa pubblica centrale, si cerca di fare cassa sulle amministrazioni locali più piccole, che sono le più virtuose e costituiscono l’ultimo baluardo, il punto di riferimento istituzionale più vicino ai cittadini. Per questo – ha concluso – Regione Liguria è intervenuta in favore dei piccoli comuni liguri con un ulteriore sforzo per liberarli da questo vincolo insostenibile imposto dal governo”.

Grazie allo stanziamento regionale saranno soddisfatte tutte le richieste pervenite ad Anci Liguria a seguito dell’attività di monitoraggio condotta sui 99 Comuni liguri sotto i 1000 abitanti per verificare le effettive necessità e la disponibilità della giacenza di cassa necessaria ad effettuare i pagamenti conseguenti alla concessione degli spazi finanziari. A sancire la bontà dell’intervento regionale è stato il Cal – Consiglio delle autonomie locali che ha confermato la validità del criterio di priorità nell’attribuzione delle risorse a favore dei Comuni più piccoli. In accordo con Anci, sono state prima vagliate e quindi accolte tutte le richieste pervenute nei termini previsti, offrendo, in questo modo, un positivo margine di flessibilità nella gestione del bilancio dei piccoli comuni a favore della spesa in conto capitale. Dei 29 Comuni interessati, 14 sono in provincia di Imperia (Airole, Borgomaro, Caravonica, Chiusavecchia, Cosio D’Arroscia, Costarainera, Lucinasco, Medatica, Montegrosso Pian Latte, Pietrabruna, Pigna, Prelà, Ranzo, Vasia), 10 sono in provincia di Savona (Casanova Lerone, Castelbianco, Erli, Giustenice, Massimino, Nasino, Onzo, Orco Feglino, Osiglia, Vendone), 3 sono sul territorio della Città Metropolitana di Genova (Montebruno, Orero, Valbrevenna) e 2 si trovano in provincia di La Spezia (Framura e Maissana).

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