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“Sextorsion”, mariti e fidanzati della Riviera finiti nella trappola dei cybercriminali

Scaltri e preparati operano nell'Europa dell'Est, ma anche in Paesi africani; in aumento le estorsioni via web

Sanremo. Si chiama “Sextorsion”, ovvero il ricatto sessuale, dall’inglese sesso a riscatto. Nella trappola a luci rosse nella quale sono già caduti diversi sanremesi vittime di veri e propri “abbordaggi” in rete. Giovani, anziani, mariti di mezza età. Non esiste un profilo tipo della vittima. Chiunque può finire in trappola.

E nella città dei fiori, come nel resto della provincia, in tanti hanno dato fondo ai propri risparmi perché avevano il timore della reazione di mogli e fidanzate. Le vittime sono  sopratutto di sesso maschile, ma quasi tutti sposati o fidanzati anche quelli che hanno una relazione stabile. La minaccia, solitamente, arriva attraverso i social network oppure attraverso le chat una richiesta di amicizia da ragazze avvenenti, che fanno credere che vogliono intraprendere una relazione inizialmente virtuale. E’ l’inizio dei guai.

“Con il tempo che passa la fanciulla prende confidenza tanto da confidarsi informazioni personali – racconta Pippo C., cinquantenne della Riviera, che era stato contattato solo pochi giorni fa da una di queste truffatrici – Una volta ottenute tutte le informazioni sulla vittima è passata ai fatti. Mi ha chiesto di spogliarmi davanti alla webcam o di inviargli delle foto. Era l’inizio del ricatto: “Se non mi dai del denaro io diffondo il video in rete”. Io non sono caduto nella rete. Ho interrotto il dialogo prima che potesse prendere una brutta piega. Avevo fiutato il raggiro, ma conosco alcune persone che sono state ricattate e speso anche tanti soldi”.

Il consiglio delle forze dell’ordine è sempre lo stesso: stare molto attenti perchè internet è un mondo fantastico, ma a volte potrebbe essere anche una rovina per molti. Molti “cybercriminali” operano nell’Europa dell’Est, ma anche in Paesi africani. E’ lì che sempre più spesso vengono indirizzati i pagamenti delle estorsion, ma si sono registrati casi nei quali gli autori dell’estorsione operavano dall’Italia. E purtoppo il riserbo dei malcapitati e transnazionalità della forma di reato non consentono, in assenza di specifici impegni di collaborazione internazionale, in rapidi ed incisivi interventi ma l’impegno delle forze dell’ordine e la disponibilità nei confronti delle vittime è totale.

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