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Raccomandate e assicurate in ritardo? A Imperia arriva la conciliazione postale

Sarà possibile ricorrere alla procedura per controversie fino a 600 euro

Imperia. Ristabilire la fiducia tra Poste Italiane e chi ha subito un disservizio. E di casi “limite” ce ne sono state già abbastanza anche in Liguria. Dall’inizio della procedura nella nostra regione sono già state discusse 203 domande di conciliazione.

L’accordo arriverà presto anche in provincia di Imperia dopo aver interessato Genova, Savona e La Spezia. Si tratta della conciliazione tra azienda e associazioni dei consumatori che consentirà di poter ricorrere alla procedura per controversie fino a 600 euro che riguardano Posta Celere, Posta Assicurata, Posta Raccomandata, Posta raccomandata 1, Telegramma, Pacco ordinario, paccocelere 1, paccocelere 3. E’ possibile presentare domanda di conciliazione anche per le spedizioni internazionali nella tratta nazionale (pacco internazionale, Quick Pack Europe, Ems)”.

La controversia sarà esaminata dalla Commissione di Conciliazione composta da un rappresentante di Poste Italiane e da un rappresentante delle Associazioni di Consumatori per conto del cliente. La domanda di Conciliazione può essere presentata solo se è stato già effettuato reclamo e la risposta di Poste Italiane sia stata ritenuta insoddisfacente.

“La domanda di Conciliazione dev’essere inviata entro 45 giorni solari decorrenti dalla data di ricevimento della risposta al reclamo, ovvero, in caso di mancata risposta entro i termini previsti dalla Carta della Qualità, entro ulteriori 45 giorni solari”, fanno sapere da Poste Italiane

Nel caso in cui il cliente non abbia accettato la proposta di Conciliazione formulata dalla apposita Commissione oppure a seguito della redazione di un verbale di mancato accordo, è facoltà del cliente presentare un ricorso all’AGCOM entro novanta giorni. Le Commissioni sono dislocate a Torino (competente per Valle d’Aosta, Piemonte e Liguria), Milano (per la Lombardia), Mestre (per Trentino Alto Adige, Friuli Venezia Giulia e Veneto), Bologna (per Emilia Romagna e Marche), Firenze (per Toscana e Umbria), Roma (per Lazio, Abruzzo e Sardegna), Napoli (per Campania e Calabria), Bari (per Puglia, Molise e Basilicata), Palermo (per la Sicilia).

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