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Processo alla strage di via D’Amelio: nuovi interrogativi sul falso pentito Scarantino a San Bartolomeo al mare

Emergono nuovi interrogativi sul periodo in cui il falso pentito Vincenzo Scarantino viveva a San Bartolomeo a Mare. Stamattina ha deposto l’ex vicecapo della Mobile di Imperia, Francesca Peppicelli, la quale ha detto di avere visto, in un’occasione, alcuni poliziotti che non facevano parte della questura portare in casa la spesa per la famiglia Scarantino. La teste ha detto di avere parlato del fatto con il suo superiore, Salvatore Coltraro, e questi le rispose che si trattava di personale istituzionale addetto alla protezione di Scarantino.

Peppicelli ha inoltre detto di non sapere nulla della violenta lite tra Scarantino e il funzionario di Polizia Mario Bo, circostanza affrontata in un confronto tra Bo e Scarantino.

Quest’ultimo aveva affermato di essersi successivamente incontrato con la dottoressa Peppicelli, che gli aveva detto di avere saputo del fatto e di essere dispiaciuta per l’accaduto.

La donna, ha affermato Scarantino, gli fu presentata uno dei poliziotti di Palermo, ma la testimone ha detto di non avere mai conosciuto nessuno dei colleghi che indagavano sulle stragi del ’92.

La Corte, su richiesta del legale del falso pentito, ha disposto il confronto tra Peppicelli e Scarantino, ma la poliziotta ha continuato a dire di non sapere nulla della lite: “Non ho contezza di una sua lite con un poliziotto. Se non me lo avesse detto lei (ha affermato rivolgendosi a Scarantino, ndr), mi dice come avrei fatto a saperlo? Chi me l’avrebbe potuto dire? Io non c’ero quando successe il fatto”. “Dottoressa – ha ribattuto Scarantino – lei era il funzionario che doveva sapere di ogni foglia che si muoveva,doveva essere a conoscenza di ogni cosa che succedeva e i suoi uomini mi dissero che lei era al corrente di ogni cosa e questo mi tranquillizzava”.

“Tra il dover sapere di ogni foglia che si muoveva e saperlo realmente, se qualcuno non me lo dice, c’e’ una bella differenza”, ha ribattuto la teste.
“Quando arrivammo a San Bartolomeo a Mare pare che era arrivato il circo – ha detto Scarantino proseguendo il confronto – C’era Arnaldo La Barbera (allora capo della Mobile di Palermo, ndr), che mi accompagnava ovunque. C’era Ricciardi che mi presento’ la Peppicelli”.

Completamente diversa la versione della poliziotta: “Non escludo che quando arrivo’ fossi li’ ad accoglierlo, escludo pero’ che ci fosse Arnaldo La Barbera; per noi era un poliziotto conosciutissimo, noto e famoso e se ci fosse stato lui sarebbe venuto anche il dirigente della Mobile di Imperia per questione correttezza. Non ricordo chi altri c’era e questo mi fa presumere che forse io nemmeno ero presente. Non escludo di avere avuto contatti con Ricciardi durante la mia carriera, ma sicuramente non per questa vicenda”.

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