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“Piano Alfano”, l’operazione spot romana e Ventimiglia è sola nel fronteggiare l’emergenza

Situazione di stallo, il sindaco firmerà l'ordinanza di sgombero dell'accampamento del lungoroya per motivi igienico-sanitari?

Ventimiglia. Per motivi igienico-sanitari sarebbe stato intimato al sindaco di Ventimiglia Enrico Ioculano di firmare un’ordinanza di sgombero dei circa 200 migranti presenti sul lungoroya, da parte di Prefettura e Procura, facendo un po’ lo scaricabarile nei confronti dell’amministrazione. Contattato da Riviera24 il sindaco ha detto che è tutto in fase di stallo, per non parlare del fatto che proprio questa mattina la segreteria cittadina del Pd e gli amministratori Democratici si sono autosospesi dal partito in segno di protesta contro il “piano Alfano” che avrebbe dovuto riportare la situazione alla normalità a Ventimiglia ma così non è stato.

La forma di protesta del sindaco non è estrema ma molto significativa e lascia intuire quanto Ventimiglia e i suoi cittadini siano ormai nella solitudine più completa a fronteggiare questa emergenza umanitaria da più di un anno ormai.

Inoltre una delle problematiche più importanti è quella dello sgombero: una volta rimossi dall’accampamento i migranti verranno trasferiti con delle corriere verso altri centri ma di sicuro gli arrivi di profughi proseguiranno nella città di confine.

Se da una parte le istituzioni stanno a guardare, i No Borders sono attivi in ambito umanitario e di sostegno ai migranti che da Ventimiglia cercano di varcare la frontiera italo-francese.

“Nonostante il piano Alfano, i/le migranti continuano ad arrivare. Il rifugio di fortuna sotto il ponte nel lungo Roya – scrivono i No Borders su Facebook – ospita centinaia di persone che si nascondono dai rastrellamenti e tentano di guadagnare la via della libertà. Manca tutto, in primis sostegno alimentare. Vi invitiamo a portare beni di prima necessità tra cui cibo e acqua o a fare donazioni. Contro le deportazioni e i confini, reagiamo con la solidarietà!”

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