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Liguria: piano regionale per il diritto allo studio, l’ok alle modifiche

Questa mattina la III Commissione ha approvato la delibera che amplia la platea dei beneficiari del contributo regionale, aumenta la percentuale delle spese rimborsabili e reinveste i residui del 2015

Liguria. Oltre 840 mila euro a disposizione, nel 2016, per le borse di studio destinate alle scuole medie inferiori e superiori della Liguria; nuovi criteri di assegnazione, che ampliano la percentuale delle spese rimborsabili e, infine, fasce di reddito più ampie per poter accedere al contributo.

Sono queste alcune delle novità contenute nella modifiche al “Piano regionale per il diritto allo studio del sistema scolastico e formativo anni 2011-2013”, licenziate questa mattina dalla III Commissione Attività produttive, Cultura, Formazione e lavoro, presieduta da Stefania Pucciarelli (lega Nord Liguria-Salvini).

«Questa modifica rappresenta un atto concreto – spiega il presidente Stefania Pucciarelli per venire incontro alle esigenze delle famiglie liguri, garantire il diritto allo studio e per contrastare il drammatico fenomeno dell’abbandono scolastico».

Il provvedimento permette di recuperare i residui non spesi nel 2015 (pari a 241 mila euro) che, essendo vincolati a questa voce di spesa, non potevano essere impiegati diversamente. Questi residui verranno sommati ai 600 mila euro di contributo regionale previsti per il 2016.

«Approvando questa delibera – aggiunge Stefania Pucciarelli – abbiamo, così, potuto recuperare risorse che altrimenti sarebbero rimaste inutilizzate».

Per favorire il pieno utilizzo delle cifre messe a disposizione, la Proposta di deliberazione approvata questa mattina introduce, dunque, alcune importanti novità: la soglia massima reddituale (con attestazione Isee) per accedere alla borsa di studio passa da 30 mila a 50 mila euro e vengono anche ampliate le percentuali delle spese rimborsabili definite su tre diverse fasce di reddito. Viene, inoltre, abbassata da 50 a 20 euro la soglia minima del rimborso.

Per agevolare l’accesso alle borse di studio, infine, il termine di presentazione delle domande viene posticipato dal 15 ottobre al 30 novembre.

«Grazie a questa modifica non solo viene ampliata la platea dei beneficiari delle borse di studio – conclude Pucciarelli – ma sono poste le condizioni affinché i Comuni e Arsel possano utilizzare l’intero contributo regionale messo a disposizione».

Il provvedimento verrà inserito nell’ordine del giorno del prossimo Consiglio regionale per poter procedere, una volta ottenuto il via libera dell’Assemblea, all’emanazione dei nuovi bandi delle borse di studio entro la fine dell’anno scolastico.

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