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Lavoro, Berrino: “centri impiego sotto regia regione anche nel 2017. Competizione pubblico-privato deve garantire migliori servizi”

L'assessore: "massimo impegno per garantire attuale perimetro occupazionale”

Genova. Nel corso di un recente incontro che si è svolto a Roma “il ministro Poletti ha comunicato che molto probabilmente le convenzioni in essere tra ministero e Regioni e, quindi, tra Regioni, aree vaste e Città Metropolitane sarà rinnovata anche per il 2017.

Questo consente ai Centri per l’impiego di tirare un respiro di sollievo e garantisce a regione Liguria di mettere a fuoco e risolvere tutte le problematiche che si dovessero verificare. E’ quindi rinviato al 2018 il passaggio previsto dei centri per l’impiego in Anpal, l’Agenzia nazionale per le politiche attive del lavoro, introdotta con il Jobs Act”. Lo ha annunciato l’assessore regionale alle Politiche Attive del Lavoro, Gianni Berrino, nel suo intervento al convegno “Politiche attive per il lavoro in Liguria: nuove frontiere tra pubblico e privato. Verso un sistema regionale integrato dei servizi per il lavoro” organizzato dal Consorzio Motiva di Fornitura Servizi per l’Impiego.

“L’iniziativa di oggi è stata organizzata a seguito della discussione che si è aperta il 3 maggio scorso – ha aggiunto Berrino – e questo significa che abbiamo centrato il nostro obiettivo di avviare una riflessione in modo che tutti si sentano coinvolti nel processo di revisione delle politiche attive del lavoro e vogliano dare il proprio contributo.”

“Dobbiamo trovare insieme – ha proseguito – il modo migliore per far sì che questa nuova costruzione dei Centri impiego voluta dal governo e il rapporto sempre più stretto con i privati si tramuti in una maggiore ricchezza e qualità per tutti e che la competizione pubblico-privato garantisca almeno gli attuali livelli occupazionali dei Centri per l’impiego: come Regione Liguria dobbiamo ragionare su come far sì che l’entrata in vigore della competizione pubblico-privato non abbia ‘effetti collateriali’, ma riesca a tutelare l’attuale perimetro occupazionale.

Al centro, sotto la regia della Regione, ci sono i Centri per l’impiego, attraverso cui tutto deve passare: queste strutture non devono trasformarsi in una sorta di bancomat a cui il giovane in cerca di un lavoro si rivolge per ricevere un voucher: il mio obiettivo è far sì che, una volta conclusa la fase di confronto pubblico-privato, diventino veramente l’istituto a cui tutti si rivolgono per incrociare l’offerta e la domanda di lavoro, una ‘centrale’ anche per le imprese che offrono lavoro”.

“In questo senso – ha concluso l’assessore Berrino – il nuovo sito a cui stiamo lavorando dovrà servire, per la sua facilità di utilizzo, allo scambio tra domanda e offerta e le aziende dovranno vedere i Centri per l’impiego come l’opportunità più qualificata per trovare le migliori professionalità di cui hanno bisogno”.

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