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Introduzione di 3 sottosegretari in giunta regionale, Gianni Pastorino (Rete a Sinistra): “scelta insensata, sono un’enormità”

Presentato nella Commissione regionale affari istituzionali il disegno di legge della Giunta Toti

Liguria. Questa mattina presentato nella Commissione regionale affari istituzionali il disegno di legge della Giunta Toti che consente l’introduzione di 3 nuovi sottosegretari nella compagine di governo.

Arriva il secco no dall’opposizione, compatta sul voto di merito: «assolutamente infruttuosa la discussione con Toti, stamattina in veste di assessore al bilancio. Ovvio essere contrari a questo provvedimento, che non serve ad altro se non ad aumentare i costi della politica – accusa il consigliere di Rete a Sinistra Gianni Pastorino – Come al solito ci siamo trovati di fronte a un testo blindato, a senso unico; aspetto ancor più grave, il processo di introduzione dei sottosegretari avviene senza aver fatto un ragionamento sull’architettura istituzionale, cioè sulle modifiche che dovranno intervenire nell’ordinamento regionale per convalidare queste cariche».

Una soluzione che non sta in piedi e che apre un limbo, da cui il sottosegretario emerge come una figura mitologica – metà assessore, metà manager: «ma non si capisce la collocazione di queste figure: esattamente a chi fanno riferimento? Con chi si devono relazionare? Quali sono, in concreto, i loro compiti?

E infine, quanto saranno pagati? Nulla ci è dato sapere; in particolare, è proprio sull’aggravio di spesa che le bocche restano cucite – rincara Pastorino -. Non ci stupiremmo se gli stipendi fossero astronomici: del resto questa Giunta ci ha abituato a emolumenti e premi elargiti con manica larga. Le spese e i costi della politica aumentano, alla faccia dei proclami strombazzati in campagna elettorale: ma ormai è passato un anno dal voto, e magari qualcuno in maggioranza presume che la gente non abbia buona memoria».

L’atteggiamento è contraddittorio, se non schizofrenico: «Nella precedente legislatura il centrodestra gridava allo scandalo, quando la giunta di centrosinistra passava da 6 a 7 assessori. Oggi che è al governo ci fa sapere che 7 assessori non bastano, sono troppo pochi: bisogna arrivare a 10 figure di governo. Un aumento del 30%: un’enormità – ricorda Pastorino ­-; insomma, alla luce dei fatti: quali erano gli argomenti della critica precedente?».

Infine, tutt’altro che chiarito il perché la giunta voglia introdurre proprio 3 sottosegretari. «Per legge, il numero delle figure di governo è commisurato al numero degli abitanti della regione – sottolinea Pastorino – Allora facciamo qualche confronto: l’Abruzzo, che ha una popolazione all’incirca equivalente a quella ligure (ma un’estensione territoriale maggiore), ha un solo sottosegretario.

Uno soltanto anche in Emilia Romagna, regione che rispetto alla Liguria ha il quadruplo degli abitanti. In Lombardia vivono 10 milioni di persone, eppure i sottosegretari sono 4. In Liguria risiedono poco meno di 2 milioni di persone: secondo quale criterio i sottosegretari dovrebbero essere 3?».

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