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Imperia, ulteriori violentissime attività da parte del fronte del NO alla pedonalizzazione di Via Cascione

Il commento dell'assessore ai Lavori Pubblici

Imperia. Dopo una irreale giornata di quiete, oggi vi sono state ulteriori violentissime attività da parte del fronte del NO alla pedonalizzazione di Via Cascione.

“In mattinata alcuni Carabinieri della Compagnia di Imperia hanno fatto accesso agli uffici dei Lavori Pubblici, per sequestrare tutta la documentazione inerente alle opere in corso in Via Cascione, e risulta che loro colleghi stiano facendo la stessa cosa presso la Soprintendenza dei Beni Architettonici e del Paesaggio a Genova, in relazione ad una Indagine amministrativa della Corte dei Conti.

Nello stesso tempo apprendiamo che è stato fatto un esposto alla Questura in relazione alla mancata apertura al traffico della via; per quanto tale atto appaia irrituale e non pertinente al giudizio amministrativo a cui fa riferimento, ne attendiamo le conseguenze, che sicuramente comporteranno ulteriori costi e lavoro a carico degli organi di Polizia e degli uffici del Comune.

In una città dove in passato alcuni hanno costruito senza realizzare quasi mai le opere di urbanizzazione a scomputo previste, o realizzandole male e lasciando in carico al Comune manutenzioni pesantissime, in una città in cui si è affidato senza gara ad un privato, poi fallito, l’appalto per la realizzazione di un porto turistico, pesante incompiuta che ancora ci affligge, ora scopriamo che il Male assoluto è rappresentato da un progetto di pedonalizzazione finanziato interamente dalla UE e che è accolto con estremo favore dalla maggior parte della cittadinanza.

A combattere tale Male vi sono oggi diversi organi dello Stato, coordinati con insolita efficienza e rapidità, che convergono sul Comune di Imperia a seguito di esposti, segnalazioni, ricorsi, e chissà quali altri mezzi di pressione; inutile dire che tali risorse sono state distolte in emergenza dagli altri importantissimi compiti istituzionali di protezione del cittadino a cui si devono quotidianamente dedicare.

E’ spaventosa la quantità di risorse impiegate dai ricorrenti, che mal si concilia con la veste di “poveri commercianti allo stremo” che si vogliono dare; sicuramente vi sono singoli commercianti in disaccordo, la cui opinione è assolutamente da rispettare, ma nel complesso si ha l’impressione di assistere ad un mondo alla rovescia: un Ente Pubbico, con un’amministrazione legittimata dal voto, che realizza un’opera pubblica con le risorse contate al centesimo, e un gruppo di privati che utilizza avvocati d’assalto come armi improprie, spendendo ingentissime quantità di denaro che meglio avrebbero potuto destinare alla riqualificazione dei propri negozi, per renderli più attraenti non appena la pedonalizzazione sarà completata.

Attendiamo con pazienza anche l’intervento delle Guardie Svizzere Vaticane e dei Caschi Blu dell’ONU, certi che i nostri preziosissimi uffici saranno in grado di dare anche a loro le risposte giuste” - afferma l’assessore ai Lavori Pubblici, Guido Abbo.

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