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Imperia, straordinaria partecipazione di pubblico alla Lagorio per “L’economia del gratuito. Quanto “vale” la cultura?” foto

Ass. Podestà: “Ancora una volta Imperia e più in particolare la biblioteca Lagorio si sono dimostrate una fucina di idee preziose per tutta la città”

Imperia. L’economia domina il nostro tempo, ossessivamente. Ma da sola non riesce a uscire dall’impasse che stiamo vivendo. Perché quella odierna non è solo una crisi economica ma anche e soprattutto una crisi culturale. All’economia occorre ossigeno. L’economia deve salire verso le vette più alte del pensiero, deve compiere un salto verso “valori” non venalizzabili, valori astratti ma antropologicamente condivisi: i valori della gratuità, imperniati sul concetto dei “beni comuni”.

E’ questo il pensiero che ha dominato la biblioteca Lagorio lo scorso sabato durante il convegno “L’economia del gratuito. Quanto “vale” la cultura?”. Un evento organizzato dal Comune di Imperia – assessorato alla Cultura e dall’Ordine degli Architetti Pianificatori Paesaggisti Conservatori della provincia di Imperia; che ha ospitato due esponenti di primissimo livello del panorama culturale ed economico nazionale: i docenti universitari Corrado Bologna e Stefano Caselli.

Bologna – prof. ordinario di Filologia romanza all’università di Roma Tre -, e Caselli – professore ordinario di Economia degli Intermediari Finanziari presso il Dipartimento di Finanza dell’Università Commerciale Bocconi dove è anche prorettore agli Affari Internazionali e membro del Comitato di Direzione di MISB Bocconi -, confrontandosi sui temi dell’economia del gratuito, sull’importanza della cultura, sul valore e sul significato dei “beni comuni”, hanno dato viva un dibattito profondo che ha richiamato un’ampia partecipazione di pubblico.

Per noi è stato un grande piacere ospitare un evento del genere – ha dichiarato l’Assessore alla Cultura Nicola Podestà -. Ancora una volta Imperia e più in particolare la biblioteca Lagorio si sono dimostrate una fucina di idee preziose per tutta la città. L’altissimo livello di partecipazione ha attestato quella fame di cultura dei nostri cittadini, già emersa durante il ciclo di incontri “LIBRIamoci in biblioteca”. La biblioteca Lagorio sta diventando sempre di più un punto di riferimento privilegiato per la cultura. E ne siamo molto contenti, perché le biblioteche non sono e non devono essere soltanto un deposito di libri.

“Fame di cultura” dunque, ma anche lampante riuscita dell’impegno profuso dall’Assessorato alla Cultura della città di Imperia per riportare il tema culturale al centro dell’interesse generale: la cultura produce ricchezza e nella considerazione di un politico deve essere sempre posta al primo, a pari merito con le politiche sociali.

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