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Imperia, l’assessore Risso: “Enti locali senza soldi, sarà un bilancio di previsione magro”

Tutti i settori, indistintamente, saranno colpiti dalla mannaia: "Tagli e sacrifici e niente sprechi". Ma la minoranza attacca: "Il risultato di 3 anni sprecati"

Imperia. Come un paziente grave da tenere sotto osservazione nel reparto di rianimazione, con poco ossigeno e speranze flebili di tenerlo in vita. Moribondo insomma. Si presenta così il bilancio di previsione che l’assessore alle Finanze Fabrizio Risso si appresta a presentare domani sera in consiglio comunale e non sarà un bilancio che farà sorridere.

“Lo diciamo subito: sarà un bilancio di austerìty, magro e da tirare la cinghia – dice Risso – ma domani la mia relazione, al di là di qualche dato, sarà soprattutto di tipo politico. Il nostro come per altri Comuni grandi o piccoli è un bilancio in sofferenza. Con sempre meno risorse in arrivo dallo Stato ci si deve arrangiare come si può”. Viene presentato domani in ritardo per un motivo: “Le novità normative che sono state introdotte hanno rallentato il processo tecnico nella sua elaborazione e lo scorso 30 aprile c’era in scadenza anche  il rendiconto consuntivo. Almeno quello di previsione dovrebbe essere approvato a dicembre”. La giunta ha deciso comunque di non ritoccare le tariffe di mense, scuolabus e asili.

Il bilancio di previsione che sarà illustrato domani sera per poi essere approvato il 10 giugno in consiglio comunale prevede per l’anno 2016, a 100.166.791,93 di cui 42.495.320,41 euro per la parte corrente. Tutti i consiglieri hanno già il documento contabile e possono fare le loro valutazioni. A farne le spese sarà ad esempio il settore cultura, sport e manifestazioni: 50 mila euro a disposizione per un calendario di eventi è decisamente poco. “Direi proprio nulla”, sbotta Simone Vassallo che da quando è entrato in giunta ha dovuto fare i salti mortali per cercare comunque di dare un contributo alla città.  E dovrà restare praticamente a bocca asciutta Nicola Podestà con la cultura: i 19 mila 500 euro sono già stati spesi per sicurezza e manutenzione di villa Faravelli e biblioteca. Ma praticamente tutti i settori sono colpiti dalla mannaia di un bilancio senza finanze. E Risso avverte: “Il nostro compito è quello di dare risposte alla comunità nei limiti della disciplina finanziaria. Ci stiamo provando nel limite del possibile”.

Fabrizio Risso, dal canto suo, è l’assessore rimasto col cerino in mano: arrivato a metà marzo ha ereditato l’assessorato da Guido Abbo. In cassa gli stessi soldi, cioè poco o nulla. “E’ difficile da gestire il documento contabile dell’amministrazione – dice Risso – Praticamente tutti i settori saranno toccati. Tutti dovranno fare sacrifici e non sarà facile. La speranza è quella che cammin facendo si possa riprendere fiato, ma la vedo dura, durissima”.

Lo stesso sindaco Carlo Capacci aveva spiegato a Riviera 24 che “non è un bilancio positivo. E’ inutile nasconderlo. I trasferimenti statali sono praticamente annullati. Amministrare un ente in queste condizioni è tutt’altro che cosa semplice. Ci sarà da stringere la cinghia. L’unica buona notizia è che i cittadini non saranno tassati, hanno già dato il massimo”.

Giuseppe Fossati, consigliere di minoranza ha letto il bilancio pagina dopo pagina, ed è rimasto a bocca aperta. “Ci chiediamo come questa città riuscirà ad andare avanti perché anche non sarà possibile fare alcuna operazione o interventi per migliorarla. Risorse esigue per scelte amministrative sbagliate fatte nel corso degli anni. Ora ci troviamo a dover affrontare una situazione che definiamo imbarazzante – sottolinea il consigliere – Scendendo nei dettagli basti pensare che vi sono settori come lo sport che sono senza risorse, zero in cassa, o la cultura che non avrà soldi da spendere. E allora in questo panorama economico negativo dimentichiamoci di far ripartire il Cavour”.

Il teatro, tra l’altro, è in uno stato di abbandono pietoso perché inagibile, ma la situazione potrebbe aggravarsi ancora perché al momento non vi sono fondi necessari per una sua completa manutenzione.

Ancora Fossati: “Dopo tre anni di amministrazione questi sono i risultati. Il sindaco Capacci dice che non alzeranno le tasse? Si dimentica che ha appena alzato la Tari del 5% e l’anno scorso hanno già portato al massimo tutte le tasse”.

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