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Il PD ventimigliese si autosospende dal partito: “Non è stata gestita l’emergenza migranti. Ventimiglia lasciata sola” foto

"Lo Stato può girarsi dall'altra parte", ha dichiarato Scibilia, "Ma noi no: qui c'è un problema umanitario"

Ventimiglia.  Ieri sera, durante una riunione urgente richiesta dal Sindaco Ioculano, il circolo del Partito Democratico ha preso una decisione forte: autosospendersi dal partito finché non ci saranno riscontri alle istanze mosse dal direttivo e dall’amministrazione comunale in merito all’emergenza migranti. “Malgrado le continue sollecitazioni da parte dell’amministrazione comunale e del partito agli organi regionali”, ha dichiarato Domenico Casile, segretario PD, “Non avendo avuto riscontri a queste nostre istanze, si è decisa l’autosospensione dal partito fin tanto che non avremo delucidazioni nelle prossime settimane sulla questione migranti.

La precarietà in cui vivono questi essere umani è ormai al limite: non si possono lasciare queste persone in queste condizioni. A Ventimiglia si sta vivendo un dramma”. Sergio Scibilia: “In questi mesi abbiamo fatto il possibile per raggiungere la parte governativa. Un primo risultato lo abbiamo avuto con la visita di Alfano. Ma dal martedì successivo ci sono stati i primi respingimenti dalla Francia. Ora non possiamo far finta di non vedere, queste persone vivono in condizioni inappropriate”. E così è stato deciso, per un senso di responsabilità, di dare un segno politico forte e preciso: “Lo Stato può girarsi dall’altra parte”, ha dichiarato Scibilia, “Ma noi no: qui c’è un problema umanitario”.

Non è mancata una frecciata al veleno diretta al Presidente della Regione Ligura Giovanni Toti: “Non è vero che la regione non ha competenza in merito”, ha detto sempre Scibilia, “Serviva un tavolo tecnico della regione che doveva essere creato non appena si è visto che il piano Alfano non ha funzionato. Le competenze ci sono, anche in merito di Protezione Civile. Ma Ventimiglia è stata isolata e lasciata sola da Regione e Governo. Qui, noi, abbiamo avuto solo la presenza della senatrice Albano e dei sindaci del territorio. Domani il direttivo del PD ventimigliese sarà a Genova: “Riconsegneremo le nostre tessere”. “Non importa se sarà destra o sinistra a risolvere il problema: la cosa che conta è che si risolva”, ha aggiunto Scibilia, “Ventimiglia non può tollerare un campo di profughi all’aperto”.

E’ intervenuto anche il capogruppo Diego Ferrari: “La nostra è un’azione di protesta nei confronti delle istituzioni, ma in particolare del partito democratico che nelle istituzioni ha una rappresentanza importante. Questa situazione a Ventimiglia si è protratta per un tempo eccessivo”. E Franco Paganelli: “Potete immaginare il mio disagio: sono iscritto al partito dal 1965 e trovarsi a riconsegnare una tessera della cosa in cui ho creduto di più in tutta la mia vita è per me fonte di sofferenza.

Ma Ventimiglia – prosegue il consigliere Paganelli – ha bisogno assolutamente di risolvere questo problema sia per i migranti che per la città. E l’amministrazione comunale non ha più bisogno di interessarsi sempre ed esclusivamente a questo problema. Vorrei ribadire il pieno appoggio al sindaco, al segretario della sezione e a tutti i componenti. Andiamo avanti con rammarico”.

Anche il sindaco Enrico Ioculano riconsegnerà la sua tessera in attesa di sviluppi in merito.

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