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Il Centro Baraonda a rischio sfratto? Domani tavolo tra Comune e Vescovo

Ass. Pireri: “L’impegno, non solo mio ma anche del Sindaco, c’è. Anche perché entro il 30 giugno voglio che la situazione sia definita”

Sanremo“Il nostro impegno è massimo perché il Centro di Aggregazione giovanile Baraonda non venga sfrattato dalla sede attuale”. Le parole dell’Assessore al Sociale Costanza Pireri appaiono benevoli e volenterose di trovare la quadra della complicata questione che in questi giorni sta tenendo banco sulla scrivania del Sindaco Alberto Biancheri che domattina alle 10 incontrerà Sua Eccellenza Mons. Tonino Suetta. Si tratta di uno dei vari colloqui realizzati finora, e pare sono sarà l’ultimo, per cercare di mantenere la struttura nell’attuale sede in Via Margotti.

Il nodo si è posto poiché il contratto di locazione, che il Comune paga alla Parrocchia, terminerà ad agosto e ad oggi non si parla di rinnovo. “D’altra parte, – continua la Pireri – le risorse economiche sono sempre più ridotte e una locazione di questo genere ha un costo piuttosto elevato che l’Amministrazione fa fatica a mantenere”.  Tra locazione della sede e i servizi, tra i quali anche il pagamento degli educatori, le cifre sarebbero importanti:  “Tra l’affitto di 1.200 euro per 12 mesi, più 19 mila euro per retribuire gli educatori, parliamo di oltre 30 mila euro”.

“Non c’è nessuna soluzione da trovare nel senso che non c’è problema. - fa sapere il Vescovo Monsignor S.E. Mons. Antonio Suetta intervistato dalla nostra redazione.  – Voglio capire cosa il Camune ha nei suoi intenti e nei suoi progetti. Tra l’altro rispetto a quando il Centro Baraonda è stato attivato, è cambiata sia l’Amministrazione che il ‘Vescovo’. E’ giusto, dunque, sedersi intorno ad un tavolo e, reciprocamente, dirci che cosa pensiamo di fare”.

Ovviamente sulle spine lo psicologo del Baraonda, il Dottor Fulvio RomboI ragazzi, le famiglie e gli operatori auspicano che Baraonda rimanga nel quartiere di Baragallo affinché il prezioso lavoro sociale finora svolto in questi quattro anni sia valorizzato e ad esso venga data la necessaria continuità” è l’unica cosa che al momento si sente di dire.

L’incontro di domani  sarà probabilmente ancora interlocutorio “perché dobbiamo avere tempo per fare delle verifiche – considera l’Assessore Costanza Pireri  – Avevamo anche cercato altre soluzioni, valutando la vicina scuola, ma la possibilità appare impercorribile. In ogni caso, l’impegno, non solo mio ma anche del Sindaco, c’è. Anche perché entro il 30 giugno voglio che la situazione sia definita”.

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