Riviera24.it - Notizie in tempo reale, news a Imperia e Sanremo di cronaca, politica, economia, sport, cultura, spettacolo, eventi ...

I valdesi di Sanremo: preghiere e testimonianze per dire no all’omofobia e alla transfobia foto video

"E' la prima volta che celebriamo questa veglia, con un breve culto perchè questa celebrazione si deve svolgere sotto l'occhio di Dio"

Più informazioni su

Sanremo. Oggi è la giornata mondiale contro l’omofobia e anche nella città dei fiori come in tutto il mondo le chiese valdesi hanno aperto le loro porte per parlare di questo importante tema.

Le chiese valdesi, metodiste e battiste sono da tempo a fianco della comunità LGBT per il riconoscimento e la valorizzazione delle persone omosessuali all’interno delle chiese e nella società civile. E’ un percorso trentennale che ha visto negli anni più recenti il raggiungimento di alcune tappe istituzionali fondamentali attraverso i vari Sinodi dal 2007 al 2010. “Dal 2011 la Chiesa Valdese ha celebrato le prime benedizioni di coppie omosessuali, inaugurando, anche al proprio interno, un cammino di integrazione e liberazione; certa non della sua infallibilità ma dell’amore per-veniente e assoluto di Dio, su cui si basa la nostra Fede.”

Ebbene quest’oggi nel tempio sanremese, per la prima volta, la comunità valdese ha celebrato questo momento di preghiera e riflessione ma soprattutto sono state raccontate delle testimonianze su quel virus che è l’omofobia. “Stavo mettendo fuori dalla sede la bandiera arcobaleno sabato scorso, quando passa un ragazzo, poco più che ventenne che mi urla metti via quella bandiera che sennò te la brucio!” Questa la testimonianza di un ragazzo dell’Arcigay matuziana che ci fa pensare quanto sia diffusa l’ignoranza e la cattiveria delle persone nei confronti della comunità omossessuale, anche qui, nell'”ultima provincia dell’impero”.

Il Pastore del tempio valdese di Sanremo Johnathan si è concesso ai microfoni di Riviera24 per raccontare lo svolgimento di questo momento di preghiera, meditazione e confronto. “Dobbiamo unirci alle voci di uomini e donne di tutto il mondo, in particolare qui in Italia, per dire no all’omofobia e alla transfobia, ad atteggiamenti di ostilità e di violenza nel linguaggio e atti nei confronti di persone che per orientamento sessuale o identità di genere sono disprezzate o relegate ai margini della società.”

E ancora: “E’ la prima volta che celebriamo questa veglia, con un breve culto perchè questa celebrazione si deve svolgere sotto l’occhio di Dio, come testimonianza alla città di una nostra scelta di credenti di essere solidali coi credenti e non credenti di orientamento sessuale diverso.”

Più informazioni su

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di Riviera24.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.