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Formazione, al via bando da 3mln euro per favorire l’occupazione sostenendo la nascita e la crescita di start up

Attraverso servizi di tutoraggio, accompagnamento e consulenza. Bando aperto anche ad imprese già avviate da due anni

Genova. Un bando da 3 milioni di euro dal Fondo Sociale Europeo per favorire l’occupazione sostenendo la nascita di nuove imprese attraverso un’offerta integrata di servizi che vanno dal tutoraggio all’accompagnamento, dalla consulenza agli incentivi economici a supporto delle spese di creazione delle start up fino ad un “voucher di incubazione”. Lo ha approvato la Giunta regionale della Liguria, su iniziativa dell’assessore alla Formazione, Ilaria Cavo e dell’assessore al Lavoro, Gianni Berrino.

Obiettivo del bando è creare occupazione stabile, favorire il reinserimento lavorativo, innovare e potenziare il sistema produttivo locale finanziando l’avvio di nuove attività economiche e il consolidamento di attività neo-imprenditoriali (in linea con le finalità del programma operativo Fse 2014-2020).

I soggetti destinatari sono: aspiranti imprenditori (singoli o in team) che, maggiorenni, disoccupati, inoccupati, inattivi o occupati, residenti in Liguria, intendano avviare una iniziativa imprenditoriale sul territorio regionale per la produzione di beni nei settori industria, artigianato, trasformazione di prodotti agricoli, fornitura di servizi alle imprese e alle persone, commercio di beni e servizi, turismo.

In particolare, è prevista l’erogazione di servizi di accompagnamento imprenditoriale sotto la guida di un tutor per definire l’idea imprenditoriale e predisporre un business plan, l’attivazione di incentivi economici per sostenere le spese di avvio della start up (pari a 4.777,23 euro di contributo a fondo perduto per ciascuna iniziativa imprenditoriale e corrisposti solo a seguito della validazione del business plan e dell’avvio dell’impresa) e, successivamente, entro il primo anno di attività, un servizio di accompagnamento e tutoraggio, con la possibilità di insediare la propria unità produttiva all’interno degli incubatori di Filse per 12 mesi (“voucher di incubazione”) .

“Durante gli incontri su tutto il territorio – ha spiegato l’assessore Cavo - è emersa una forte richiesta di sostegno all’autoimprenditorialità. Per questo abbiamo deciso di liberare 3 milioni di euro dal Fondo Sociale Europeo per destinarle all’assistenza, qualificata e gratuita, finalizzata alla nascita di nuove start up.

Il bando è però aperto anche alle imprese già avviate che abbiano al massimo due anni di vita e che, appena create, potrebbero avere difficoltà a sopravvivere: i dati forniti delle Camere di Commercio ci dicono che il 40% delle start up rischia di chiudere entro i primi tre anni. E’ qui che dobbiamo intervenire e questo bando intende proprio venire incontro a queste aziende affinché non chiudano i battenti ma continuino a costituire un’opportunità occupazionale”.

Il bando ha durata pluriennale fino a esaurimento delle risorse e comunque fino al 30 aprile 2018. Le domande potranno essere presentate 45 giorni dopo la pubblicazione del bando sul sito di Filse, la finanziaria ligure per lo sviluppo economico, accedendo al sistema “bandi on line” (www.filse.it/bandionline). “A questa iniziativa – ha aggiunto l’assessore al Lavoro, Gianni Berrino – si affiancherà un ulteriore intervento che sarà oggetto di nuovo bando per “premiare” le imprese neocostituite che dimostrino l’assunzione o l’inserimento in qualità di soci-lavoratori di persone che si trovano in stato di disoccupazione.

Saranno previsti bonus di importo superiore per l’imprenditoria femminile, le aziende socialmente responsabili e per gli inserimenti lavorativi di persone diversamente abili oltre l’obbligo di legge. Regione Liguria - ha concluso Berrino – crede fortemente nella possibilità di creare lavoro e valorizzare l’autoimprenditorialità dei liguri attraverso le start up, che nel passato non sono state adeguatamente sostenute e valorizzate”.

Il presidente di Filse, Pietro Codognato Perissinotto, ha sottolineato che “con la Giunta, Filse e le Camere di Commercio abbiamo creato una squadra che potrà offrire agli aspiranti imprenditori liguri la possibilità di vedere concretamente se sono in grado di realizzare la propria idea di business. Questo bando – ha concluso – si inserisce perfettamente nella scelta della Giunta di eliminare l’Irap per le nuove imprese per i primi cinque anni di vita”.

Il bando prevede anche l’attivazione di una rete dedicata di sportelli territoriali per fornire supporto continuo ai destinatari del bando. Gli sportelli, aperti dal lunedì al giovedì dalle 8.30 alle 17.30 e disponibili previo appuntamento, sono: l’incubatore di imprese di Genova, in via Greto di Cornigliano 6r; l’incubatore di imprese di Savona, presso la palazzina ex Omsav in zona porto; ufficio Filse presso la Camera di Commercio di Imperia in via T. Schiva; l’ufficio Filse presso la sede della Camera di Commercio di Spezia in via Privata Oto 3/5.

“Credo che questa iniziativa affiancata dal sistema camerale – ha poi aggiunto Stefano Senese, segretario generale della Camera di Commercio delle Rivierecostituisca uno degli aspetti determinanti del programma di governo di questa Giunta regionale.

Se questa misura avrà successo e sono certo che lo avrà, significherà che questo territorio si muove. Se dimostriamo di saper lavorare in modo integrato, i 3 milioni di euro non basteranno e bisognerà trovare altre risorse. Penso che l’effetto volano di questa iniziativa sarà molto forte”.

Maurizio Caviglia, segretario generale della Camera di Commercio Genova, ha ricordato che “laddove siamo intervenuti come Camera di Commercio in assistenza alle start up, seppure con misure ridotte rispetto alle potenzialità di questo bando, la moria di imprese nei primi 3 anni di vita è scesa dal 40 al 18%, segno che questa iniziativa della Regione è importantissima perché la sopravvivenza di queste nuove imprese dipende in gran parte dall’assistenza qualificata che ricevono.

Noi forniremo le nostre migliori professionalità, consigliando di proseguire il percorso solo a coloro che abbiano il capitale e il know how sufficiente, valutando anche la prospettiva di mercato”.

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