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Emanuele Gallo è disco di platino: lo straordinario successo del cantautore bordigotto fotogallery

In cinquanta giorni il suo primo album, Mates, è diventato un tormentone tra i giovani

Bordighera. Ha un esercito di 157mila fans e la grinta per spaccare il mondo, ma va nel panico per un’acciughina nascosta sotto il pomodoro fresco che guarnisce uno stuzzichino. “Dimmi che non l’ho mangiata. Dimmelo o vado in crisi!”, dice sotto lo sguardo esterrefatto della cronista di Riviera24.

Manu è così, un mix di spacconeria e dolcezza capace di conquistare migliaia di cuori. E non lo fa apposta: lui, Emanuele Gallo (in arte Manu), è proprio così. Lontano dal cliché dell’artista costruito, modello “Amici” di Maria De Filippi, Manu mostra se stesso senza timore di non piacere ai sui fans che ricambiano la fiducia adorandolo alla follia.
E i risultati si vedono: in cinquanta giorni, la sua “armata” – come ama chiamarla – è cresciuta a dismisura e il suo primo disco, “Mates”, è stato scaricato da 50mila utenti sul web. E il numero da capogiro è destinato ad aumentare anche grazie alla tournée che lo ha visto e lo vede impegnato: il 14 e il 15 maggio, Manu sarà ospite, insieme ai Mates e Lasabrigamer a Expo Elettronica Malpensa Fiere di Milano.

Era l’8 aprile quando, sempre sul nostro giornale, riportavamo la notizia della prima grande conquista del cantautore bordigotto che, con le allora 25mila copie scaricate, aveva raggiunto quello che i discografici chiamano “disco d’oro”.

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Proprio quei discografici che non l’hanno voluto, ora si mangiano le mani: se i 50mila dischi che Manu ha regalato ai fans fossero stati messi in vendita a quest’ora qualcuno si starebbe leccando le dita. Ma poco importa: Manu è felice e ringrazia chi lo sostiene: “Io i miei ragazzi li amo”, dice dal cuore, “Senza di loro non sarei nessuno. Loro per me sono tutto”. E proprio oggi, a partire dalle 14,00, sarà per tutti una grande festa: “Il MANU platinum day”. Il giorno in cui festeggiare per le 50mila copie scaricate da internet, per il raggiungimento di quello che è un vero e proprio, meritatissimo, disco di platino.

Noi lo abbiamo festeggiato un po’ in anticipo, davanti ad un aperitivo che per poco non ha mandato Manu in panico (“Oddio, il pesce!!!!”), ma solo per un motivo: scrivere questo articolo pensato e voluto come regalo all’armata di Manu.

Il nostro divo, oltre che con il pesce, ha qualche problema col telefono, tanto che risulta difficile farlo contattare da un altro giornalista interessato al suo successo: quando aveva “solo” 10mila seguaci su Instagram, Manu ha messo il suo numero privato a disposizione di tutti. Ma in pochi giorni al suo profilo si sono iscritte altre 30mila persone “e la situazione è diventata ingestibile”, racconta, “Mi sono accorto di aver fatto una ca…ta pazzesca“. Ma è contento così, Manu, di passeggiare per la strada e conoscere i suoi fans, di fermarsi a parlare con loro e firmare qualche autografo. Cosa che gli succede ovunque tranne a casa sua, a Bordighera. “Non me lo spiego”, dice, “Chissà perché?” e poi quasi si offende perché la sua giornalista di fiducia, invece, la conoscono un po’ tutti.

Così è la vita, Manu, “nemo propheta in patria”. Anche se noi ti auguriamo, di cuore, che anche in questo caso tu sia in grado di stravolgere le realtà consolidate, abbattendo ogni pregiudizio e ogni barriera. Sempre.

 

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