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DSPT : Disturbo da stress post traumatico

E' un disturbo d'ansia che si caratterizza per la presenza di un evidente agente eziologico, infatti insorge dopo l'esposizione ad un evento traumatico

La definizione di un evento traumatico si basa , oltre che sulla natura dello stesso, sulle modalita’ individuali di interpretazione di queste, quindi sulla modalita’ di risposta messe in atto dal soggetto: non tutte le persone esposte ad un trauma vanno incontro ad un DSPT e lo stesso evento puo’ non essere traumatico per tutte le persone coinvolte.

A tale riguardo sono di notevole importanza oltre alla genetica e alla biologia dell’individuo, le sue caratteristiche di personalita’, il contesto socio culturale in cui si e’ verificato l’evento, il grado di istruzione, la classe sociale, l’insieme di valori e di credenze proprie dell’individuo, il supporto sociale.

Il disturbo post traumatico da stress insorge in seguito all’esposizione ad un evento traumatico nel quale la persona ha vissuto o ha assistito ad un trauma che ha comportato la morte o una minaccia per la vita o una minaccia all’integrita’ fisica propria o altrui, la risposta della persona si può riassumere in intensa paura, angoscia e sentimenti di impotenza. L’evento traumatico si manifesta persistentemente attraverso ricordi spiacevoli ricorrenti e intrusivi dell’evento, incubi notturni dell’accaduto, senso di rivivere l’esperienza con episodi dissociativi di flashback.

La persona manifesta disagio psicologico all’esposizione a fattori scatenanti interni o esterni che assomigliano ad un aspetto dell’evento traumatico inducendo una risposta reattiva come irritabilita’, ipervigilanza, disturbi del sonno ed esagerate risposte di allarme mettendo in atto una condotta di evitamento per qualsiasi occasione-stimoli che ricordino il trauma avvenuto provocandone una ridotta sensibilita’ nei confronti dell’ambiente, la “paralisi” emotiva affettiva e scarso interesse per il futuro.

L’esposizione ad un evento traumatico comporta un sovraccarico acuto delle capacita’ mentali di rielaborazione cognitivo-emozionale dell’evento stesso, ma e’ proprio in questo punto che avviene il passaggio da una fase di massima “attivazione-disperazione” a quella di “codifica-consolidamento” mnemonico dell’esperienza; oltre un determinato “carico” entrano in azione meccanismi dissociativi, la cui funzione e’ protettiva; l’insieme di tracce mnemoniche relative all’evento scioccante conserva un impatto persistente, continuando a generare ansia e iperallerta mentre i sintomi di riesperienza e gli incubi notturni rappresentano continui tentativi di risoluzione, ponendo, di nuovo, il soggetto di fronte all’evento mentre i sintomi di evitamento hanno il significato di proteggere l’individuo da situazioni e stimoli reattivi che gli danno angoscia e dolore non tollerabili.

Il trattamento e’ basato sulla terapia farmacologica con antidepressivi, ipnotici, benzodiazepine che permettono un miglioramento nel ritorno alla vita e alla relazioni interpersonali, facilitando il percorso psicoterapico. L’obiettivo della psicoterapia è quello di insegnare al paziente ad identificare e controllare i pensieri e gli assunti negativi, individuando gli errori contenuti nelle convinzioni, elaborando alternative di pensiero e di comportamento piu’ funzionali.

Dott.ssa Daniela Lazzarotti

www.danielalazzarotti.com

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