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Da Ventimiglia a Genova e poi a Trapani: il viaggio dei migranti respinti dalla frontiera foto

Al valico di Ponte San Luigi, alla presenza della polizia di frontiera italiana e francese, 50 persone, in prevalenza afgani e sudanesi, sono state allontanate

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Ventimiglia. Sono stati portati prima a Genova e poi a Trapani, i cinquanta migranti irregolari respinti dalla Francia. L’operazione congiunta Italia-Francia, attuata questa mattina nella città di Ventimiglia e al confine con la Francia, è il primo vero respingimento di massa di extracomunitari presenti sul territorio. Un’operazione che segna, in modo marcato, la messa in campo di quello che ormai è passato alle cronache come il “piano Alfano”.

Dopo il sopralluogo del Ministro dell’Interno, avvenuto sabato scorso, a Ventimiglia la situazione sta cambiando rapidamente. Chiuso il centro di accoglienza per migranti, si è passati ai respingimenti: imbarcati su un volo delle Poste, i migranti hanno raggiunto prima Genova e poi Trapani.

Al valico di Ponte San Luigi, alla presenza della polizia di frontiera italiana e francese, 50 persone, in prevalenza afgani e sudanesi, fermati nelle ultime ore a Mentone, sono stati fatti salire su due pullman è portati a Genova per l’identificazione. Per oltre due ore, dalle 8,30 alle 11,00, per motivi di sicurezza il traffico su Ponte San Luigi è stato bloccato e deviato al valico di Ponte San Ludovico.

Questa tipologia di respingimento, potrebbe nuovamente essere utilizzata di fronte a un incremento dei flussi migratori.


Nel frattempo, dopo l’allontanamento dei migranti dalla foce del Roja, una cinquantina di clandestini si è spostata all’altezza di via Tenda. Per ripararsi dalla pioggia, gli extracomunitari si rifugiano sotto il cavalcavia che collega il centro cittadino con la statale 20.

Ottimista il Sindaco Enrico Ioculano, che ha dichiarato: “La situazione volge ad un netto miglioramento. Il centro di prima accoglienza nei pressi della stazione ferroviaria è stato chiuso ed è stata predisposta una pulizia dell’intera area, così come si è ristabilita l’ originaria situazione di normalità alla foce del Roja dove negli ultimi tempi avevano trovato riparo le persone senza dimora. Queste vengono ora accompagnate in altri centri di accoglienza dove potranno essere attesi i loro bisogni nel rispetto della loro dignità e dei loro diritti”.

(Video Repubblica Genova)

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