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Da Imperia a Bangkok, la fuga del commercialista Mauro Saguato fermata dai carabinieri

Inchiesta coordinata dalla Procura della Repubblica per un giro di false fatturazioni per un miliardo di vecchie lire

Imperia. La grande fuga del commercialista Mauro Saguato, 65 anni, di Diano Marina, come in un film d’azione, è stata ricostruita dai carabinieri che lo hanno pedinato anche attraverso il web. Gli 007 del nucleo operativo di Imperia hanno lavorato senza sosta in un’inchiesta coordinata dalla Procura della Repubblica. Alla fine l’indagine ha dato i suoi frutti e premiato gli inquirenti: il professionista del Golfo degli Aranci è stato rintracciato in Asia, dall’altra parte del mondo, ed arrestato. Ora attende solo di essere estradato.

mauro saguato

A Bangkok, nella capitale tailandese, l’amministratore della “Public Relation & Administration”, con sede sotto la Mole di Torino e Diano Marina si era rifatto una vita. Ma nei suoi confronti è stato emesso un ordine di cattura internazionale per concorso in bancarotta fraudolenta pluriaggravata e continuata. Un’attività illecita compiuta attraverso l’emissione di false fatturazioni societarie per un valore di un miliardo di vecchie. Secondo gli inquirenti si era inventato consulenze mai eseguite, emettendo fatture false, frodando così il Fisco. Scatole cinesi fatte di conti fantasma che gli avrebbero permesso di  incassare una montagna di soldi.  Operazioni illecite effettuate tramite sue società che aveva rilasciato a terzi documenti contabili gonfiati in un quadro di evasione fiscale imponente. Fatture e conti falsi di società che si erano appoggiate al suo studio di commercialista.

carabinieri gnoni zarbano quatrale

Ed è in Tailandia che è finita la sua latitanza che durava da almeno cinque anni. Tutta la sua fuga all’estero è stata ricostruita dai carabinieri grazie alla collaborazione dell’Interpol. Tessera dopo tessera, con grande pazienza gli uomini dell’Arma, hanno composto il grande puzzle di un professionista finito sotto la lente della giustizia dopo aver messo in piedi una serie di operazioni finanziarie illecite. A farlo finire in trappola è stata un’inserzione pubblicata proprio a Bangkok: promuoveva la sua attività di consulente finanziario. Ed è li che, attraverso l’Interpol e gli investigatori italiani e tailandesi, hanno scoperto il suo nascondiglio: un appartamento nella capitale Thai tra templi e bordelli.

I carabinieri lo cercavano dal mese di ottobre del 2011. Ed è proprio a quel periodo che risale una condanna a quattro anni di reclusione. Prima della manette, Mauro Saguato, in modo decisamente rocambolesco, era riuscito a prendere un volo e fuggire all’estero con un bel “tesoretto” in valigia per rifarsi la vita nel Paese del Sud Est asiatico. Ora è in carcere in attesa di essere estradato in Italia.

 

 

 

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